Cento, settembre porta lo Sbaracco
Il centro storico di Cento si prepara a vivere due giornate all’insegna dello shopping, delle occasioni e dell’intrattenimento con “Settembre in Centro”,
Il centro storico di Cento si prepara a vivere due giornate all’insegna dello shopping, delle occasioni e dell’intrattenimento con “Settembre in Centro”,
"Cento non si trova in una condizione di emergenza criminale". È questo il quadro tracciato dalle istituzioni al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica
Lunedì scorso i Carabinieri della Compagnia di Cento hanno arrestato un 30enne residente in provincia con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate, dopo aver creato scompiglio in un bar del centro.
La Procura di Ferrara ha disposto l’autopsia sul corpo di Andrea Lanzoni, il 41enne morto nella tarda mattinata di lunedì 31 agosto nell’azienda agricola di famiglia
I carabinieri hanno individuato tre persone ritenute coinvolte nel pestaggio dei due residenti: sono accusate, in concorso, di lesioni personali aggravate. Proseguono le indagini per identificare gli altri componenti del gruppo
Cento. Una condanna a 3 anni e 8 mesi per l’operazione “Nebbia d’agosto”. Ieri davanti al gup Silvia Marini e alla pm Patrizia Castaldini si è definita la prima posizione delle quattro persone finite nel mirino dei carabinieri di Cento per l’operazione della scorsa estate. Tra luglio e settembre i militari misero le manette ai polsi di quattro persone (altre sette vennero indagate) per spaccio di eroina (vai all’articolo).
Si tratta di presunti spacciatori che, secondo le accuse a loro carico, vendevano a una fitta rete di clienti diverse dosi di droga al prezzo di 20 o 30 euro l’una. In alcuni casi si sono registrate da parte di uno degli imputati fino a 900 cessioni di dosi in un anno; in genere lo spaccio avveniva con cadenze di una o due cessioni a settimana.
Il gip emise lo scorso luglio quattro misure cautelari in carcere per quattro persone residenti a Cento, tra cui l’imputato giudicato ieri in rito abbreviato, Marzouki Hammouda, tunisino di 34 anni. Gli altri imputati hanno scelto la strada del dibattimento. Per loro il processo si aprirà ad aprile. Intanto si preannuncia il secondo grado anche per Hammouda: “Aspettermo prima di leggere le motivazioni della sentenza – conferma l’avvocato difensore, Alessandro Falzoni -, ma posso già anticipare che faremo sicuramente appello”.
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