Malore mentre lava l’auto, 50enne a Cona in elisoccorso
Un malore improvviso ha colto un uomo di circa 50 anni nella tarda mattinata a Goro, in piazza Alcide De Gasperi, mentre si trovava davanti a casa intento a lavare la propria auto
Un malore improvviso ha colto un uomo di circa 50 anni nella tarda mattinata a Goro, in piazza Alcide De Gasperi, mentre si trovava davanti a casa intento a lavare la propria auto
È stato rintracciato e arrestato nelle prime ore della mattinata del 4 aprile a Ostellato un 24enne di nazionalità romena, destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria del suo Paese
I carabinieri della stazione di Tresignana hanno denunciato alla Procura di Ferrara un 25enne e una 37enne, entrambi residenti fuori regione, con l’accusa di truffa in concorso
“Finalmente buone notizie per il settore agricolo, segnali positivi in un momento di estrema difficoltà”. Lo afferma il presidente di Confagricoltura Ferrara, Francesco Manca, dopo le decisioni assunte lo scorso 1° aprile dal Governo sia sul gasolio agricolo che sul cosiddetto piano transizione 5.0
Due appartamenti, uno sopra l’altro. Sopra alcune universitarie, sotto una coppia di fratelli non più giovanissimi. Quando arriva una denuncia, verrebbe naturale pensare a lamentele per feste o rumori molesti. Ma in questo caso è accaduto l’opposto
Un accordo tra i sindacati dei proprietari immobiliari e degli inquilini per rivedere i canoni di affitto ferraresi, con un ribasso fino al 15%. È una notizia che interesserà molti privati, famiglie e anche gli stessi locatori quella data in mattinata dall’assessore ai servizi alla persona Chiara Sapigni. Una decisione che nasce dal fatto che, ha spiegato l’assessore, “gli ultimi accordi tra le organizzazioni, che fissavano valori prestabiliti al metro quadro, risalivano al 2004”. Un periodo in cui la situazione economica permetteva a inquilini e proprietà immobiliari di prendere impegni fissati su importi maggiori.
Il mercato immobiliare negli ultimi anni ha sofferto invece di una grande distanza tra domanda e offerta: da un lato i proprietari immobiliari hanno visto aumentare i costi di mantenimento e le imposte sulle loro fonti di reddito, dall’altro l’economia in contrazione rende sempre più difficile per gli inquilini rispettare gli accordi contrattuali e riuscire a versare all’inizio del mese la somma pattuita. Una situazione che ha portato a un proliferare di richieste di sfratto per morosità, azioni giudiziarie e rescissioni contrattuali.
Sono questi i concetti chiave su cui si sono basati i sindacati Asppi, Sicet e Unioncasa (per i proprietari immobiliari) e Sunia e Uniat (per gli inqulini), presenti questa mattina coi loro rappresentanti per presentare l’accordo assieme alla Sapigni. Secondo Galileo Goretti di Sunia, l’accordo nasce da “una presa di coscienza e di responsabilità da parte di tutti, di fronte a un aumento esponenziale delle procedure di sfratto che non conviene a nessuna delle parti”. Una posizione condivisa da Paola Poggipollini di Uniat, che ha apprezzato “la grande disponibilità dei proprietari immobiliari a cui abbiamo chiesto un sacrificio economico, dal momento che le loro spese intanto sono aumentate”.
Ma vediamo nel dettaglio in cosa consistono gli aggiustamenti. Ferrara è divisa in quattro zone: centro storico e zone di pregio, fuori mura, periferia (entro 10 km dal centro) e area forense. Di queste quella i cui valori sono risultati più fuori mercato, e quindi più soggetti alle modifiche, è il centro storico, dove i costi di locazione sono stati ritoccati soprattutto per gli immobili meno spaziosi e di pregio, con una riduzione tra il 10% e il 14,7%. Stessa logica per la zona fuori dalle mura, dove i costi di locazione per gli immobili in fascia medio-bassa sono stati abbassati dal 4,8% al 10,9%. Spostandosi verso la periferia si assiste invece anche a qualche rincaro, dovuto a un aumento della richiesta negli ultimi anni e alla grande disponibilità di nuove costruzioni fuori città. I valori in aumento, dal 6,6% al 9,5%, riguardano soprattutto gli immobili medio-grandi da 60 a 100 metri quadrati, che non a caso sono anche quelli il cui valore è rimasto più stabile nelle zone centrali.
Altro punto fondamentale dell’accordo, che si affianca alla riduzione dei canoni, è la possibilità di evitare i contenziosi in tribunale tra locatori e conduttori attraverso due procedure concordate dai sindacati: una commissione paritetica e la mediazione di un incaricato della Camera di commercio. La commissione è composta da due tecnici nominati dai sindacati firmatari, in modo da poter esprimere un giudizio qualificato tenendo conto degli interessi e dei punti di vista delle due parti. Se questo non dovesse essere sufficiente, può essere interpellato un mediatore della Camera di commercio incaricato di cercare entro quattro mesi un accordo tra inquilino e proprietario, ma il suo costo, essendo la Camera un ente privato, risulterà inevitabilmente maggiore.
La speranza dei sindacati firmatari, come hanno sottolineato più volte i loro rappresentanti, “è quella di poter estendere l’accordo anche ai grossi gestori o proprietari immobiliari e agli altri Comuni. Con Cento siamo già buon punto, ma puntiamo anche ad Argenta e Comacchio”.
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