Mar 26 Feb 2013 - 3572 visite
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Applausi al condannato per l’omicidio Aldrovandi

Patrizia Moiretti: “Fatto gravissimo. Si ritengono al di sopra della legge”

admin-ajax (4)Un applauso all’uscita del tribunale per manifestare solidarietà e vicinanza la collega condannato per l’omicidio colposo del diciottenne Federico Aldrovandi. Il Sap, Sindacato autonomo di Polizia, ha accolto così, con una delegazione di una trentina di persone, il poliziotto Enzo Pontani.

L’agente si è presentato questa mattina assieme agli avvocati Michela Vecchi e Giovanni Trombini davanti al tribunale di sorveglianza di Bologna per l’udienza relativa alla richiesta di assegnazione ai servizi sociale, pena alternativa alla carcerazione.
Identica richiesta era stata fatta a gennaio anche da Luca Pollastri, Monica Segatto e Paolo Forlani, gli altri tre poliziotti coinvolti nella morte di Federico Aldrovandi. Mentre questi ultimi sono già in carcere a seguito del rigetto delle rispettive domande (ora i legali hanno presentato istanza di affidamento ai domiciliare ex decreto svuota carceri), la decisione sul caso di Pontani arriverà nei prossimi giorni.
Davanti al tribunale,presieduto dal giudice Maisto, e al procuratore generale Bambace che si è opposto alla richiesta, Pontani ha letto una lunga dichiarazione scritta di suo pugno nei giorni scorsi. “Ha raccontato ai giudici quello che i giudici non sono tenuti a sapere – riporta l’avvocato Trombini -, ossia il dolore vissuto in questi anni e le ferite inflitte da un’opinione pubblica che ormai l’ha bollato ingiustamente come mostro”.
Dichiarazioni “inedite”,come sottolinea l’avvocato Vecchi, che sono state inserite a verbale e che “verranno rese note solo al termine della riserva del tribunale”. “Ci auguriamo fortemente che ci sia una decisione giusta”, aggiunge il legale. Sulla stessa linea Trombini: “il discrimine è tra volere vendetta e volere giustizia,spero ovviamente che prevalga questo secondo sentimento”.
Non mette parole sulla futura decisione del tribunale ma critica fortemente l’iniziativa sindacale Patrizia Moretti, la madre di Aldrovandi, che bolla l’episodio degli applausi come “gravissimo”: “se dei poliziotti solidarizzano con dei condannati in via definitiva che cosa ci dobbiamo aspettare per il futuro?”. “Abbiamo sempre detto che in questa vicenda le responsabilità sono individuali – aggiunge la madre -, le colpe sono di uomini, non di poliziotti in quanto tali, ma comportarsi così c. Credo che la presadi posizione del Sap e del Coisp (che girerà Ferrara con un camper per portare solidarietà agli agenti, ndr) debba essere valutata nelle sedi opportune”.

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