Cronaca
20 Settembre 2012
Il Dipartimento di Ricerche sismologiche e l'Ifm di Ferrara collaborano alle rilevazioni

Studio dei terremoti al polo industriale di Ferrara

di Redazione | 2 min

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Per capire l’energia anche degli eventuali microsismi si è instaurata una fattiva collaborazione fra Ifm Ferrara e l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale Dipartimento di Ricerche Sismologiche.

Continuando nella consolidata vocazione di ricerca ferrarese, lunedì 17 settembre presso il polo industriale di Ferrara, i tecnici del Dipartimento di Ricerche Sismologiche, supportati dai tecnici di Ifm Ferrara hanno eseguito delle misure di frequenza sul percolatore del Tas, l’impianto di trattamento acque di scarico (nella foto). Tale struttura è stata individuata per le sue caratteristiche di accessibilità e solidità.

Le misure consistono nell’individuazione delle frequenze caratteristiche di vibrazione di sito o edificio. Tali vibrazioni sono correlabili ai cambi di struttura della roccia presenti sia all’interno della copertura sia del substrato del sottosuolo, che ai diversi materiali componenti la struttura stessa.

Si è quindi provveduto a realizzare misure in altre aree del polo industriale per caratterizzare sismicamente il sito. Grazie all’attività di bonifica della falda profonda, già in atto da quasi un anno, il sottosuolo del polo è una delle poche aree ferraresi di cui si conosce la struttura e di cui esiste un modello concettuale.

Il polo industriale ha anche dato la disponibilità per l’installazione di un sismografo per la registrazione in continuo delle onde sismiche che andrà ad integrare la rete nazionale di monitoraggio del Centro di Ricerche Sismologiche, individuando già una locazione per ospitare lo strumento.

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