Lettere al Direttore
11 Settembre 2012

Comacchio con Ferrara o con Ravenna?

di Redazione | 2 min

Sia chiaro, la nuova configurazione delle Provincie, Ferrara compresa, è un tema di retroguardia, tornato oggi di moda vista la necessità, dettata dalla situazione economica in cui versa il nostro Paese, di dare un taglio ai costi della politica.

Nella generalità dei casi, le Provincie che abbiamo conosciuto – Ferrara docet –, dall’Unità d’Italia ad oggi, sono servite a promuovere prevalentemente gli interessi delle Città capoluogo di Provincia a scapito delle opportunità di crescita delle altre realtà comunali emergenti. La vicenda comacchiese è, da questo punto di vista, un caso di studio emblematico: Comacchio con Ferrara o con Ravenna? Allo stato dell’arte e in astratto verrebbe da rispondere con nessuna delle due.

Oggi, è Ravenna che si oppone, come fosse ripiombata ai tempi delle Signorie, allo sviluppo commerciale della portualità comacchiese. Anche Ravenna, forse più di Ferrara, fa l’ingorda. Alla Presidenza del Parco del Delta e dell’Unione di Prodotto Costa, contravvenendo a noti patti politici, ci sono ora due cervesi.

Ma Comacchio, come qualsiasi Comune del suo rango, nell’era della globalizzazione, da solo non va da nessuna parte. Cura al meglio sé stesso soprattutto promuovendo politiche di area vasta che spesso coincidono con l’intero Bacino del Po, come dimostrano la disastrosa annata agraria e la magrissima pescosità dell’Alto Adriatico. Quindi la vera questione da dibattere, dentro e fuori il Consiglio Comunale, senza fretta e senza affanni, è, con quale profilo programmatico, con quali politiche di area vasta, la nuova amministrazione comunale di Comacchio si pone in rete e in dialogo con tutte le altre istituzioni. Stato e Unione Europea compresi. Solo dopo un ragionevole e non breve lasso di tempo e tanto, tantissimo lavoro politico di relazioni esterne, e solo allora, avrà senso porsi l’interrogativo della più congrua appartenenza provinciale. Per cambiare eventualmente Provincia, con l’indispensabile passaggio referendario, il tempo non scade mai.

 

Fabio Cavallari

–  capogruppo Centrosinistra per Comacchio –

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