Scuola pubblica, nove tagli nel personale Ata
Ci sarebbero nuovi tagli all'orizzonte per la scuola pubblica ferrarese, in particolare per quanto riguarda il personale Ata, assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici
Ci sarebbero nuovi tagli all'orizzonte per la scuola pubblica ferrarese, in particolare per quanto riguarda il personale Ata, assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici
Un'odissea senza fine per poter riuscire a ottenere nuovamente la propria patente. È quella denunciata dall'avvocato Aurora Bondi, legale che assiste tre clienti ai quali è stata revocata la patente di guida dopo essere stati "pizzicati" ubriachi mentre erano al volante delle loro automobili
Avrebbe sfruttato i colloqui col compagno detenuto o l'invio di pacchi postali per introdurre - o tentare di introdurre - dosi di hashish e cocaina all'interno del carcere di via Arginone. Droga che poi, stando alla ricostruzione degli investigatori, l'uomo avrebbe venduto ad altri detenuti, alimentando un giro di spaccio
Prima le botte e la minaccia con un'arma bianca per rapinarlo, poi il ricatto: 500 euro per riottenere i propri beni. È l'accusa di cui deve rispondere un 29enne di nazionalità pakistana, oggi a processo - davanti al collegio del tribunale di Ferrara - con molteplici accuse
Da una parte la Procura, che ha chiesto il rinvio a giudizio; dall'altra le difese, che puntano alla derubricazione dell'accusa da rapina impropria a tentato furto. È questo, in sintesi, quanto accaduto ieri mattina, giovedì 21 maggio, durante l'udienza preliminare del processo a carico di due uomini italiani di 45 e 40 anni
Come segnala l’Associazione Ccsvi nella Sclerosi Multipla, sono stati pubblicati in questi giorni, su prestigiose riviste internazionali, due studi che confermano quanto evidenziato dal team emiliano guidato dal professor Zamboni, sia in relazione alla efficacia della cura della Ccsvi mediante angioplastica dilatativa sulla sclerosi multipla, sia in relazione alla origine congenita delle malformazioni venose che caratterizzano la Ccsvi.
Il primo studio americano, a firma del Prof. Hubbar,“Miglioramento clinico dopo venoplastica extracranica nella sclerosi multipla”, pubblicato sul Journal of Vascular and Interventional Radiology , ha inteso valutare la sicurezza e l’efficacia della cura della Ccsvi sulla sclerosi multipla. Gli studiosi hanno valutato, secondo la scala MSIS-29, 259 pazienti con SM (sclerosi multipla), prima dell’intervento e a 1 e 6 mesi dopo l’intervento di angioplastica dilatativa. Sono stati rilevati miglioramenti statisticamente significativi nella scala fisica e psicologica sia dopo 1 mese che dopo 6 mesi. I ricercatori a conclusione dello studio affermano che il trattamento endovascolare della Ccsvi in pazienti con SM sembra essere una procedura sicura con conseguente significativo miglioramento clinico.
Il secondo studio polacco, a firma del Prof. Simka, “La sclerosi multipla, una causa improbabile dell’insufficienza venosa cronica cerebro spinale: analisi retrospettiva di venografia con catetere”, pubblicato sul Journal of the Royal Society of Medicine, ha inteso verificare se è statisticamente plausibile ritenere che la Ccsvi sia una conseguenza della sclerosi multipla, piuttosto che un suo fattore causativo o di rischio. Considerando che, se fosse vera questa ipotesi, i pazienti con una lunga storia di malattia neurologica dovrebbero presentarsi con una più severa patologia venosa, gli studiosi hanno misurato la severità e la numerosità delle malformazioni venose mediante venografia in 353 pazienti SM, mettendo questo dato in correlazione con la durata della sclerosi multipla. I risultati dello studio evidenziano una correlazione molto debole tra i due fattori, non statisticamente significativa, ovvero l’analisi non ha fornito alcun dato che supporti l’idea che la sclerosi multipla sia la causa delle lesioni venose. I ricercatori concludono quindi asserendo che le malformazioni venose della Ccsvi sono più probabilmente di natura congenita.
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