Auto rubata ritrovata dopo un inseguimento: due denunciati
Denunciati due uomini per la ricettazione di un'auto rubata a Pieve di Cento: il veicolo intercettato dai Carabinieri dopo un inseguimento nella zona di Corporeno
Denunciati due uomini per la ricettazione di un'auto rubata a Pieve di Cento: il veicolo intercettato dai Carabinieri dopo un inseguimento nella zona di Corporeno
È stato arrestato e condotto in carcere un 30enne che ha violato il divieto di avvicinamento alla madre e minacciato i Carabinieri con un coltello da cucina
Cannibalismo tra maiali, animali feriti, carcasse in decomposizione e infestazione di ratti. È il quadro allarmante che emerge dal nuovo report di Greenpeace Italia che accende i riflettori su un allevamento intensivo di suini a Bondeno
Il 16 gennaio la Sala Estense ospiterà la prima edizione dell'iniziativa benefica "Musicanti & Friends", evento musicale nato dall'associazione "Lo Specchio"
È morto a Bologna Renzo Ragonesi. Mezzala di intelligenza tattica e passo elegante, con la maglia della Spal ha legato il suo nome a una delle pagine più care alla memoria biancazzurra
C’è chi viene sospeso immediatamente dalle forze dell’ordine per uno sbaglio non “fatale” e chi invece, pur non ammettendo le proprie responsabilità, rimane in servizio nonostante una sentenza della Cassazione per omicidio colposo. È il parallelismo che fa Lino Aldrovandi, il padre di Federico, paragonando il recente caso di doping che ha visto protagonista l’atleta azzurro Alex Schwazer, campione olimpico di marcia a Pechino, con quello del figlio, morto per colpa di quattro poliziotti il 25 settembre 2005.
“Schwazer cacciato (in realtà sospeso a tempo indeterminato, ndr) dall’Arma – scrive Lino Aldrovandi su Facebook -. Certo ha sbagliato, senza se e senza ma, ma non ha ucciso nessuno”. E, in riferimento ai quattro agenti condannati a 3 anni e mezzo per l’omicidio colposo di Federico, “chi con una divisa invece, ora pregiudicato, in cooperazione ha ucciso e si è comportato da ‘scheggia impazzita in preda a delirio’ (parole queste pronunciate dal pg davanti alla Corte di Cassazione in sede di requisitoria, ndr), ha bastonato, ha soffocato, ha ucciso, ha detto il falso, ha depistato, ha omesso, ha disonorato quella divisa compiendo di fatto un alto tradimento, nonché ha oltraggiato e offeso dopo una sentenza definitiva la madre della vittima? Continua a lavorare come se nulla fosse, impunito come troppi tanti individui in divisa di altri morti rimaste senza un colpevole…”.
“Quella divisa avrebbe bisogno di un buon lavaggio”, riflette Lino Aldrovandi, che conclude sperando in un provvedimento disciplinare da parte del ministero: “Sono paziente, e questo a volte è un difetto che mi ha trasmesso mio padre, rallento, respiro e ascolto il mio cuore per accarezzare le tante vittime innocenti di questo nostro assurdo mondo”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com