Cronaca
9 Agosto 2012
Il padre Lino: "Alex ha sbagliato, senza dubbio, ma non ha ucciso nessuno"

La differenza tra Schwazer e chi uccise Federico Aldrovandi

di Marco Zavagli | 2 min

Leggi anche

Paura in via Monti. Schianto scooter-rider, in due al Sant’Anna

Spaventoso schianto - fortunatamente senza gravi conseguenze - a Ferrara dove, nel primo pomeriggio di sabato 28 febbraio, un rider in sella a una bicicletta elettrica e un uomo alla guida del proprio scooter sono rimasti coinvolti in un violento sinistro stradale

Si allacciano abusivamente alla rete idrica e rubano 4mila litri di acqua

Autobotte, idrante e un tubo collegato. A Roncodigà, frazione del territorio comunale di Tresignana, lo scorso 26 febbraio, attorno alle 13, quattro operai dipendenti di una ditta edile hanno pensato bene di fare il 'pieno' di acqua, sfruttando la rete idrica pubblica gestita da Cadf

Sorpreso con l’hashish e 2mila euro in contanti. Denunciato studente 18enne

È stato sorpreso in un atteggiamento sospetto mentre, in compagnia di un amico, confezionava sigarette artigianali estraendo più volte qualcosa dal giubbino. Un sospetto che si è rivelato fondato quando gli uomini della Polizia Locale in abiti civili sono entrati in azione, rovinando il pomeriggio dello studente di 18 anni,

C’è chi viene sospeso immediatamente dalle forze dell’ordine per uno sbaglio non “fatale” e chi invece, pur non ammettendo le proprie responsabilità, rimane in servizio nonostante una sentenza della Cassazione per omicidio colposo. È il parallelismo che fa Lino Aldrovandi,  il padre di Federico, paragonando il recente caso di doping che ha visto protagonista l’atleta azzurro Alex Schwazer, campione olimpico di marcia a Pechino, con quello del figlio, morto per colpa di quattro poliziotti il 25 settembre 2005.

“Schwazer cacciato (in realtà sospeso a tempo indeterminato, ndr) dall’Arma – scrive Lino Aldrovandi su Facebook -. Certo ha sbagliato, senza se e senza ma, ma non ha ucciso nessuno”. E, in riferimento ai quattro agenti condannati a 3 anni e mezzo per l’omicidio colposo di Federico, “chi con una divisa invece, ora pregiudicato, in cooperazione ha ucciso e si è comportato da ‘scheggia impazzita in preda a delirio’ (parole queste pronunciate dal pg davanti alla Corte di Cassazione in sede di requisitoria, ndr), ha bastonato, ha soffocato, ha ucciso, ha detto il falso, ha depistato, ha omesso, ha disonorato quella divisa compiendo di fatto un alto tradimento, nonché ha oltraggiato e offeso dopo una sentenza definitiva la madre della vittima? Continua a lavorare come se nulla fosse, impunito come troppi tanti individui in divisa di altri morti rimaste senza un colpevole…”.

“Quella divisa avrebbe bisogno di un buon lavaggio”, riflette Lino Aldrovandi, che conclude sperando in un provvedimento disciplinare da parte del ministero: “Sono paziente, e questo a volte è un difetto che mi ha trasmesso mio padre, rallento, respiro e ascolto il mio cuore per accarezzare le tante vittime innocenti di questo nostro assurdo mondo”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com