Cronaca
6 Febbraio 2010
In Italia per fare la baby sitter, nigeriana denuncia i suoi sfruttatori

Riti vudu per costringerla a prostituirsi

di Mauro Alvoni | 1 min

Leggi anche

Si ustiona col tè caldo, 30enne elitrasportata a Cona

Momenti di apprensione nella mattinata di giovedì 30 luglio per un incidente domestico avvenuto in un'abitazione di via Mar Jonio, dove una donna di 30 anni è rimasta ustionata dopo essersi accidentalmente rovesciata addosso del tè bollente

Distretto Po, disponibilità idrica in peggioramento

Una decisione unanime quella presa oggi (30/07) dall’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici, coordinato dall’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po (Adbpo), con una condizione di severità idrica che passa ad “Alta” per l’intero Distretto

Proto (Pd): “Persi 2,5 milioni di euro dallo Stato”

Matteo Proto, consigliere comunale del Pd, denuncia come con la variazione d'urgenza al bilancio e la contestuale modifica al Piano delle Opere Pubbliche, "circa 2,5 milioni di euro di finanziati dallo Stato sono andati persi"

Prima l’hanno attirata in Italia con la promessa di un lavoro da baby-sitter, poi le hanno sottratto il passaporto e costretta a prostituirsi con minacce, percosse e riti vudù. Lei, una 24enne  nigeriana entrata illegalmente nel nostro Paese con un passaporto riportante le generalità di un’altra persona, avrebbe dovuto restituire alla “maman” la somma di 50mila euro e per ragranellare il denaro era obbligata dai suoi sfruttatori a prostituirsi in via Bologna.

Sfruttatori che ora però dovranno rispondere alla giustizia, perché dopo un anno e mezzo di soprusi e umiliazioni la ragazza, grazie anche all’ausilio di una associazione che provvede al recupero delle prostitute di strada, ha trovato il coraggio di sporgere denuncia agli uffici della Questura.

Una denuncia dettagliata che ha permesso al personale della Squadra Mobile di riscontrare le dichiarazioni rese dalla giovane e di raccogliere gravi indizi di responsabilità a carico di I.D., un uomo di 53 anni nato e residente a Cavriago (Re), e di E.E., una 38enne nigeriana residente a Ferrara. I due sono entrambi indagati in concorso per i reati di favoreggiamento all’immigrazione  di clandestini destinati alla prostituzione e favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com