Tentato omicidio al Doro. Confermata la custodia in carcere
È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
Ferrara Tua deve riconoscere immediatamente il diritto di accesso agli atti dei consiglieri che vogliono controllare la regolarità della cessione di Amsef. Il difensore civico dell'Emilia-Romagna dà ragione ai consiglieri di minoranza Anselmo e Nanni
Il gip del Tribunale di Ferrara ha chiesto al pubblico ministero di riformulare il capo d'imputazione nel procedimento che vede coinvolta una dottoressa dell'ospedale di Argenta, inizialmente inserita nel procedimento a carico di Matteo Nocera, l'infermiere accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola
Un sopralluogo congiunto effettuato a maggio in una proprietà privata del territorio comunale di Copparo ha portato all'emissione di un'ordinanza del sindaco Fabrizio Pagnoni per garantire migliori condizioni di vita a dodici cani ospitati nell'immobile
"Trenta ore in pronto soccorso all’Arcispedale Sant’Anna su una barella senza protezioni antidecubito". È la denuncia, affidata ai social, di Fausto Bertoncelli
Prima l’hanno attirata in Italia con la promessa di un lavoro da baby-sitter, poi le hanno sottratto il passaporto e costretta a prostituirsi con minacce, percosse e riti vudù. Lei, una 24enne nigeriana entrata illegalmente nel nostro Paese con un passaporto riportante le generalità di un’altra persona, avrebbe dovuto restituire alla “maman” la somma di 50mila euro e per ragranellare il denaro era obbligata dai suoi sfruttatori a prostituirsi in via Bologna.
Sfruttatori che ora però dovranno rispondere alla giustizia, perché dopo un anno e mezzo di soprusi e umiliazioni la ragazza, grazie anche all’ausilio di una associazione che provvede al recupero delle prostitute di strada, ha trovato il coraggio di sporgere denuncia agli uffici della Questura.
Una denuncia dettagliata che ha permesso al personale della Squadra Mobile di riscontrare le dichiarazioni rese dalla giovane e di raccogliere gravi indizi di responsabilità a carico di I.D., un uomo di 53 anni nato e residente a Cavriago (Re), e di E.E., una 38enne nigeriana residente a Ferrara. I due sono entrambi indagati in concorso per i reati di favoreggiamento all’immigrazione di clandestini destinati alla prostituzione e favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
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