Coperion, nuovo tavolo in Regione: i sindacati proclamano 40 ore di sciopero
Nuovo confronto sulla vertenza Coperion al tavolo di crisi della Regione Emilia-Romagna, ma le distanze tra azienda e sindacati restano
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All'interno della XX edizione di RemTech Expo grande importanza è stata conferita a Leewy, il progetto dedicato alle Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer), tra i cui protagonisti spicca il progetto della Castello Green House
Il progetto Steam che vedrà gli studenti dell’IB impegnati nella realizzazione di un modello in scala 1:1 ispirato alla Bugatti Type 1, con l’obiettivo di arrivare alla presentazione del prototipo nella primavera del 2027
Lotta tra la vita e la morte un uomo di 83 anni che, nel primo pomeriggio di venerdì 18 settembre, è rimasto gravemente ferito dopo essere stato travolto dal proprio trattore
Ieri, a quasi quattro anni di distanza dai fatti, avvenuti il 17 febbraio 2023, Aldo Ferrante, presidente del Comitato Vittime della Pubblica Amministrazione, difeso dall'avvocato Gianni Ricciuti, è stato assolto dal Tribunale di Ferrara
Migliaro. A un anno di distanza dalla prima istanza di fallimento, lo stabilimento dell’ex zuccherificio riavviala produzione. L’Agenzia per lo sviluppo Sipro ha comunicato l’avvenuta stipula del rogito con la società Arka Immobiliare di Carpi, che si occuperà di bonificare l’area e riprendere l’attività interrotta dalla Decotrain, grazie a un contratto d’affitto di ramo d’azienda. “Sono state valutate tredici proposte – spiega Marcella Zappaterra, presidente della Provincia di Ferrara – ed è stata scelta la migliore: quella che comprende non solo il riassorbimento di tutti i 34 dipendenti, attualmente in cassa integrazione, ma che si fa anche carico dei costi per bonificare il sito. Gli enti locali attualmente non avrebbero avuto risorse da impiegare in questa necessaria operazione di ripristino”.
Il calendario dei lavori prevede dunque una prima fase di pulizia e smaltimento dei materiali lasciati in superficie, al termine della quale riprenderà l’attività di ammodernamento dei vagoni ferroviari. “La decisione di proseguire il percorso interrotto è stata presa per accelerare i tempi di apertura – spiega il presidente di Sipro Gianluca Vitarelli -: se avessimo scelto di cambiare settore avremmo dovuto aspettare degli anni, perché sarebbe stato necessario chiedere l’autorizzazione a modificare il piano territoriale di coordinamento provinciale, il piano per la gestione dei rifiuti e ovviamente il piano comunale di Migliaro. Tutte le proposte pervenute erano comunque relative al settore dello smaltimento e del recupero di materiali”.
Arka immobiliare ha costituito ad hoc una società che si occuperà del sito, “Officine di Migliaro”, che ha già strutturato il piano industriale che verrà aggiornato e definito il 30 giugno. Da quando lo stabilimento sarà operativo, la ditta avrà un anno di tempo per reintegrare professionalmente gli ex dipendenti, per la cui formazione è stato garantito un investimento di 50mila euro.
Il sindaco Marco Roverati festeggia, ma con prudenza: “sono felice dei risultati ottenuti, senza l’intervento di Sipro si sarebbe dovuto procedere con l’asta e non ci sarebbero state garanzie occupazionali e ambientali. Tuttavia non ci sono per ora trend positivi nell’economia italiana, l’accesso al credito rimane problematico, e inserire una nuova azienda non sarà facile. L’impegno preso a Migliaro non è solo importante ma coraggioso, è andrà costantemente monitorato”. Vitarelli sul punto sembra essere più fiducioso e sottolinea le numerose garanzie fideiussorie e penali inserite a livello contrattuale, alle quali è stata aggiunta la clausola che impedisce l’ingresso in ruoli amministrativi degli operatori della precedente gestione Decotrain, e una clausola risolutiva per assicurare il rispetto completo dei programmi e dei criteri di lavoro stabiliti.
L’area dell’ex zuccherificio comprende complessivamente nove ettari di terreno: di questi sono stati ceduti per ora solo cinque, quelli relativi al vecchio complesso industriale, con il tunnel per lo smaltimento dell’amianto. Per gli altri quattro è stato firmato un preliminare di vendita. Se l’acquisto non dovesse perfezionarsi, specifica l’assessore provinciale alle Attività produttive Carlotta Gaiani, “potremmo proporre sul mercato un’area sicuramente attrattiva: essa infatti dispone sia della banchina fluviale collegata all’idrovia, sia del raccordo ferroviario”.
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