Sport
31 Gennaio 2012
L’8 febbraio udienza per le istanze di Schena e Asics. L’incasso della partita rischiava il pignoramento

Spal in tribunale, c’è la data

di Marco Zavagli | 2 min

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Non è il mercato a fare notizia oggi nel mondo calcistico ferrarese. Bensì i debiti. La Spal finirà in tribunale l’8 febbraio. A chiamarla davanti al giudice Giusberti sono i primi creditori che hanno depositato istanza di fallimento. La prima porta la firma di Renato Schena. L’ex segretario generale della società di Butelli ha dato mandato all’avvocato Giorgio Nazzi di Pontedera di procedere per le vie legali al fine di recuperare i circa 70mila euro che vanterebbe dalla Spal per mensilità arretrate.
A quella di Schena si è unita l’istanza dell’Asics, depositata proprio ieri mattina dall’avvocato Luca Tieghi. L’ex sponsor aveva già presentato lo scorso luglio (vai all’articolo) istanza di fallimento contro la Spal, ma il pericolo si risolse con un accorso bonario. L’Asics, azienda di Genova leader nel settore dell’abbigliamento e attrezzature sportive, vantava crediti per 147.000 euro, relativi a mancati pagamenti di materiale da gioco, utilizzato nella stagione 2009/2010. Di quei 147mila solo una parte sarebbero stati pagati e ne rimarrebbero ancora circa 110mila.
Le due istanze verranno discusse l’8 febbraio e la Spal potrebbe fare comparsa di costituzione e chiedere un rinvio per cercare una transazione ed evitare lo spettro della procedura fallimentare. In caso di pagamento, invece, la strada sarebbe in discesa attraverso un’eventuale istanza di desistenza delle controparti.
Potrebbe rientrare tutto anche in caso di cessione della società, con l’acquirente che ovviamente si accollerebbe anche i debiti pregressi. Che vanno saldati prima che continui il procedimento in sede civile.
Questo per quanto riguarda i creditori che sono passati alle “vie di fatto”. Ma diversi sarebbero i soggetti in lista d’attesa. Uno di questi è il medico sportivo Marco Fogli, che vanta crediti per consulenze mediche per circa 5mila euro. Il suo legale, l’avvocato Antonio Boldrini, si è presentato domenica scorsa allo stadio in compagnia dell’ufficiale giudiziario con l’intenzione di pignorare l’incasso della gara con il Tritium.
L’intervento di Pozzi ha scongiurato il “prelievo” forzato, grazie alla promessa di un prossimo pagamento delle prestazioni specialistiche.

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