Mar 31 Gen 2012 - 442 visite
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Contro nuove case vicino al petrolchimico

Negli anni scorsi, l’amministrazione comunale a guida Pd-Sateriale-Tagliani ha procurato notevoli disagi ai cittadini coinvolti, autorizzando nuovi appartamenti e villette nel quadrante est, a ridosso di due discariche di rifiuti industriali al Cvm, e nel quadrante nord-ovest, zona via del Lavoro, per problemi analoghi. Ancora oggi ci sono cantieri bloccati e bonifiche da realizzare, mentre persistono grandi difficoltà dei proprietari a rivendere gli immobili, unitamente all’ansia ed alla preoccupazione dei residenti per l’inquinamento atmosferico e delle falde. Nel frattempo sono stati autorizzati la triplicazione dell’inceneritore Hera, la costruzione della centrale turbogas Enipower ed il potenziamento della centrale termica del teleriscaldamento Hera.
Oggi si vorrebbe autorizzare la costruzione di decine di nuovi appartamenti tra via Marconi e via Padova (circa 5000 mq), nella zona dell’ex Consorzio Agrario, a pochi passi dal Petrolchimico, in un’area a forte pressione ambientale, sia sotto il profilo dell’inquinamento chimico di aria e acqua, che di quello del rumore. L’intervento si trova all’interno dell’area di “Attenzione”, nel Piano di emergenza Esterno per impianti a rischio di incidente rilevante.
Le verifiche ambientali per le acque sotterranee hanno riscontrato superamenti dei limiti di legge per Ferro, Manganese, Alluminio, Nichel, Arsenico, Piombo e Boro. Nella seconda indagine, il piezometro Pz8 ha confermato il superamento per il Piombo. La preoccupazione dunque esiste, tant’è che Arpa ha proposto di mantenere attivi i piezometri esistenti, in particolare quelli posti in prossimità della Petrolifera Estense. Ed in fase di realizzazione si dovrà comunque verificare l’esistenza di un’eventuale contaminazione, secondo quanto previsto dal D.Lgs 152/06. Infine, per quanto riguarda il superamento delle soglie del rumore, preoccupano la strada di collegamento tra via Padova e via Marconi, e le due attività commerciali, per complessivi 5000 mq. Va precisato che in loco è presente anche l’attività del Consorzio, che periodicamente rappresenta una fonte di rumore.
Ppf dunque voterà contro la decisione di Tagliani e del Pd di autorizzare l’intervento nell’odierno consiglio comunale. Essa confligge con il principio di precauzione nella salvaguardia del diritto alla salute dei cittadini e del territorio. Tale scelta infatti aumenterà la superficie cementificata, mettendo a rischio il già precario equilibrio idrogeologico, aggiungerà nuovi appartamenti all’attuale stock di invenduto (oggi oltre 4000), e darà il via libera a future situazioni di disagio per le decine di famiglie che, nonostante tutto, decidessero di stabilirsi in un area a pochi metri dal Petrolchimico e a forte pressione ambientale.
Valentino Tavolazzi consigliere comunale Progetto per Ferrara
Movimento 5 stelle

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