Sab 28 Gen 2012 - 2476 visite
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Tavolazzi, residenza e pass regolari

La verifica del Comune dà ragione al consigliere di Ppf

La verifica è arrivata. E conferma la validità della residenza anagrafica. Valentino Tavolazzi, per l’amministrazione comunale, risiede regolarmente in via Calcagnini. A confermarlo è stato l’ufficiale di anagrafe che ha eseguito l’accertamento della residenza anagrafica del consigliere di Progetto per Ferrara, avviato a seguito dell’interpellanza del Pd a firma Portaluppi e Merli.
“In data 27.1.12, con lettera prot. 6386 – conferma il diretto interessato -, l’Ufficiale di Anagrafe del Comune di Ferrara ha comunicato la conclusione dell’accertamento della mia residenza anagrafica, avviato a seguito dell’interpellanza natalizia del Pd, confermandola in via C. Calcagnini n. 3/2 Ferrara. Ne conseguono regolarità e conferma del pass Ztl in mio possesso”.
L’ispezione si è svolta come da regolamento. Al momento della visita dell’ufficiale il “residente” non era in casa e si è proceduto con l’intervista ai vicini, alla sua audizione e alla visione delle bollette. L’ultimo passaggio è stato la verifica dell’”animus”, ovvero la volontà di risiedere in un posto. “Chi come me vive in due abitazioni – giustifica Tavolazzi -, animus e prevalenza della frequentazione pesano per la scelta della residenza. L’ufficiale ha concluso che la mia residenza è quella.  Se non si fosse stato convinto, mi avrebbe assegnato d’ufficio la residenza a Francolino”.
A questo punto cade l’accusa più grave formulata dal capogruppo del Pd Simone Merli e dal collega di consiglio Francesco Portaluppi, che chiedevano al sindaco se nella questione della residenza si potessero ravvisare un “ingiusto profitto” o “qualche illecito” (vai all’articolo).
Rimane quella relativa ai rimborsi chilometrici percepiti in tre casi “dubbi”, che il ‘grillino’ giustifica con errori materiali suoi e dell’ufficio competente: per una visita gratuita alla mostra di Palazzo Diamanti, per una commissione congiunta (doppio rimborso), per una seduta alla quale non avrebbe partecipato.
Lunedì Tagliani dovrebbe rispondere in consiglio all’interpellanza di Merli e Portaluppi, che a questo punto possono sempre contestare le motivazioni per cui Tavolazzi abbia scelto di spostare in centro la residenza. Sul punto il consigliere di opposizione aveva dichiarato alla stampa che “economicamente lo spostamento mi ha svantaggiato, perché ora pago l’Ici sulla seconda casa di Francolino, ben più grande e quindi costosa del monolocale che ho ereditato. L’ho voluto fare perché mi piacerebbe trasferirmi in centro in futuro, e non nego il vantaggio che mi deriva per l’accesso alla Ztl” (vai all’articolo).
Intanto la parola passa a Tavolazzi, che si toglie i classici sassolini dalle scarpe: “spero che una rinnovata vigorosa reazione mediatica anti-Tavolazzi, da parte del Pd, possa distrarlo dall’aggiungere ulteriori danni a quelli finora fatti, con grande giovamento per la città”.

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