Incendio grattacielo: anche la Torre A sarà interdetta
L'incendio scoppiato nei giorni scorsi nella Torre B del grattacielo di Ferrara rischia di essere solo il primo segnale di un problema ben più ampio
L'incendio scoppiato nei giorni scorsi nella Torre B del grattacielo di Ferrara rischia di essere solo il primo segnale di un problema ben più ampio
"Non hanno alcuna giustificazione le pesanti richieste di condanna avanzate dall'accusa". Parte da qui l'arringa difensiva di Mario Di Giovanni, legale dei vertici amministrativi e operativi della Cooperativa Agricola Bidente di Forlì-Cesena, finiti a processo - con altri tre - per il presunto caso di sfruttamento di manodopera di lavoratori stranieri durante le operazioni di bonifica dal focolaio di aviaria all'Eurovo di Codigoro
Avrebbe scritto a mano oltre una decina di bigliettini - tredici in totale - per minacciare e ricattare il compagno convivente e i familiari di lui, vale a dire i due genitori, il fratello e la sorella. Per questo una donna italiana di 50 anni, residente in un Comune della provincia di Ferrara, è stata rinviata a giudizio con l'accusa di stalking
Nonostante la richiesta formulata nell'atto di appello dalla pm Isabella Cavallari e dalla parte civile, la Procura generale della Corte d'Appello di Bologna ha ritenuto non necessario disporre la rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale nel processo a carico di Roberto Ferrari, 75 anni, e Gabriele Guardigli, 66 anni
Ieri mattina (martedì 13 gennaio) sul tavolo del sostituto procuratore Stefano Longhi sono arrivate le informative dei Carabinieri del nucleo investigativo di Ferrara e dei Vigili del fuoco
Un’iniziativa dell’Inail prevede una serie di finanziamenti alle imprese, di cui il 50% a fondo perduto, per la bonifica di amianto presente in tutte le forme. Il tutto con l’obiettivo di migliorare la sicurezza sui luoghi di lavoro. Lo rende noto Alberto Alberti, presidente della sezione ferrarese dell’Aeac (Associazione Esposti Amianto e altri Cancerogeni), riferendo che in Italia anche quest’anno per amianto sono decedute circa 4000 persone tra lavoratori esposti e loro familiari.
“Tutte persone – commenta Alberti – la cui colpa è stata quella di andare a lavorare per guadagnare un pezzo di pane per loro e la loro famiglia, ignari di entrare a contatto di un materiale cancerogeno che non perdona niente a nessuno perchè nessuno li aveva avvisati”. “Si prevedeva – aggiunge – che il picco di massima mortalità fosse nel 2015 invece si è spostato al 2025 questo per mancanza di sensibilità verso la bonifica di questa fibra killer”.
L’invito del presidente Aeac è rivolto pertanto a tutte le aziende che hanno amianto presente nei loro impianti, uffici o coperture degli stabili, “a partecipare al bando di concorso per aggiudicarsi la somma e bonificare quel maledetto killer”. “Tengo a precisare – conclude Alberti – che la fibra di amianto non fa distinzione fra lavoratori e datori di lavoro: ad esempio a Broni alla ditta Fibronit produttrice di pannelli in eternit oltre ad aver fatto strage di lavoratori e loro familiari, sono deceduti i proprietari e loro eredi”.
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