Trasferimento di Mohammad Hannoun: Ferrara tra le ipotesi più concrete
Potrebbe essere il carcere di Ferrara la prossima destinazione di Mohammad Hannoun. A riferirlo è il suo avvocato, secondo cui l’ipotesi ferrarese è concreta
Potrebbe essere il carcere di Ferrara la prossima destinazione di Mohammad Hannoun. A riferirlo è il suo avvocato, secondo cui l’ipotesi ferrarese è concreta
La Procura di Ferrara ha presentato ricorso per Cassazione, impugnando la sentenza di patteggiamento a due anni di carcere, con pena sospesa, con cui il tribunale di Ferrara aveva chiuso la vicenda giudiziaria di Chiara Compagno, 55 anni, una delle due dottoresse finite a processo nell'ambito dell'inchiesta Red Pass
Un intervento mirato, frutto di un'attenta attività di osservazione che durava da settimane. È così che, nel pomeriggio di lunedì 29 dicembre, la Polizia Locale ha messo a segno un arresto per spaccio di sostanze stupefacenti nell'area del parcheggio della stazione
Mattinata movimentata, quella di domenica 28 dicembre, a Pontelagoscuro, dove una accesa lite tra sei persone di nazionalità straniera è degenerata fino a finire nel sangue col ferimento di un uomo
Il gip ha archiviato la querela per diffamazione a mezzo stampa che Diego Marescotti (attivista dem candidato alle ultime elezioni comunali col Pd) aveva intentato contro il senatore di Fratelli d'Italia Alberto Balboni.
Un’iniziativa dell’Inail prevede una serie di finanziamenti alle imprese, di cui il 50% a fondo perduto, per la bonifica di amianto presente in tutte le forme. Il tutto con l’obiettivo di migliorare la sicurezza sui luoghi di lavoro. Lo rende noto Alberto Alberti, presidente della sezione ferrarese dell’Aeac (Associazione Esposti Amianto e altri Cancerogeni), riferendo che in Italia anche quest’anno per amianto sono decedute circa 4000 persone tra lavoratori esposti e loro familiari.
“Tutte persone – commenta Alberti – la cui colpa è stata quella di andare a lavorare per guadagnare un pezzo di pane per loro e la loro famiglia, ignari di entrare a contatto di un materiale cancerogeno che non perdona niente a nessuno perchè nessuno li aveva avvisati”. “Si prevedeva – aggiunge – che il picco di massima mortalità fosse nel 2015 invece si è spostato al 2025 questo per mancanza di sensibilità verso la bonifica di questa fibra killer”.
L’invito del presidente Aeac è rivolto pertanto a tutte le aziende che hanno amianto presente nei loro impianti, uffici o coperture degli stabili, “a partecipare al bando di concorso per aggiudicarsi la somma e bonificare quel maledetto killer”. “Tengo a precisare – conclude Alberti – che la fibra di amianto non fa distinzione fra lavoratori e datori di lavoro: ad esempio a Broni alla ditta Fibronit produttrice di pannelli in eternit oltre ad aver fatto strage di lavoratori e loro familiari, sono deceduti i proprietari e loro eredi”.
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