“Trenta ore su una barella al Pronto soccorso”, la denuncia di Bertoncelli
"Trenta ore in pronto soccorso all’Arcispedale Sant’Anna su una barella senza protezioni antidecubito". È la denuncia, affidata ai social, di Fausto Bertoncelli
"Trenta ore in pronto soccorso all’Arcispedale Sant’Anna su una barella senza protezioni antidecubito". È la denuncia, affidata ai social, di Fausto Bertoncelli
Una donna di 52 anni, Maurilla Zona, residente a Coccanile, è morta nel pomeriggio di martedì poche ore dopo essere tornata a casa dal Pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona, dove si era recata per forti dolori e febbre alta
Commercianti di Copparo contestano la riduzione dei parcheggi in centro: "Persi 88 stalli, centro penalizzato e accessibilità ridotta"
Prende così il via il progetto di recupero, tutela, valorizzazione e sensibilizzazione della “Passerella di Morgone”. La raccolta firme, messa in campo dal Fai ha come obiettivo il restyling e la messa in sicurezza della struttura metallica
La Casa della Comunità “Terre e Fiumi” di Copparo ha aperto le porte alla cittadinanza: un evento, promosso dall’Ausl, per far conoscere al pubblico i servizi attivi, i professionisti che vi lavorano, la struttura sanitaria riqualificata a seguito di interventi di ammodernamento
Aspetta di avere le carte che lo accuserebbero di rimborsi chilometrici per circa 600 euro non dovuti prima di entrare nel merito dell’attacco rivoltogli dal consigliere comunale del Pd Francesco Portaluppi. Nel frattempo Valentino Tavolazzi si riserva “ di assumere tutte le iniziative a tutela della mia persona”.
Potrebbe tramutarsi in un’altra querela (dopo quella annunciata tempo fa dall’assessore Marattin nei confronti dell’esponente del Movimento 5 Stelle) lo scontro tra Partito democratico e il consigliere di Progetto per Ferrara. Prima, però, Tavolazzi attende di conoscere il dettaglio delle accuse rivoltegli dal Pd. “Né il presidente del consiglio, né altri – spiega -, mi hanno informato al riguardo. Mi riservo di valutare i fatti sui quali si basano le accuse e se l’attacco mediatico cui sono stato sottoposto, possa ledere in modo ingiustificato la mia credibilità”.
Quanto al luogo dal quale il consigliere si muove per andare alle sedute del consiglio e alle riunioni di commissione, Tavolazzi chiarisce che “il luogo abituale in cui vivo è via Calzolai 184, a Francolino, Ferrara, dove ha sede il mio studio professionale, la società di mio figlio di cui sono socio e dove ha residenza mia moglie. Da quel luogo solitamente mi reco al gruppo in Comune per le attività istituzionali. Il monolocale in città, nel quale risulta la mia residenza dal 2010, da quando è morta la mamma che lo ha abitato, non è tuttora il luogo abituale in cui vivo”.
Sul punto il terzo comma dell’art. 84 del Tuel, il testo unico per gli enti locali, prescrive che “agli amministratori che risiedono fuori del capoluogo del comune ove ha sede il rispettivo ente, spetta il rimborso per le sole spese di viaggio effettivamente sostenute, per la partecipazione ad ognuna delle sedute dei rispettivi organi assembleari ed esecutivi, nonché per la presenza necessaria presso la sede degli uffici per lo svolgimento delle funzioni proprie o delegate”. Da interpretare quindi se il “termine” risiedono” va inteso in senso stretto come luogo di residenza legale o anche di domicilio.
Tornando invece alla replica di Tavolazzi, le richieste di rimborso, previste dal Testo unico degli enti locali, “corrispondono a viaggi effettivamente fatti tra Francolino ed il Comune – assicura -. Salvo errori materiali, a me non segnalati dal servizio comunale preposto, non ho richiesto, né mi risultano pagati, rimborsi doppi per commissioni effettuate consecutivamente nella stessa mattinata o nello stesso pomeriggio. Allo stato non sono in grado di controllare l’esistenza e/o la fondatezza di tali rimborsi doppi, non disponendo dei documenti necessari per farlo”.
Quanto invece alla conferenza stampa indetta ad hoc durante il consiglio comunale da Portaluppi e dal capogruppo Simone Merli, “reputo l’attacco del Pd – commenta il capogruppo di Ppf – strumentale e finalizzato esclusivamente a liberarsi di un consigliere di opposizione, che su temi nevralgici della città sta contribuendo a mettere i ferraresi in condizione di conoscere e di giudicare criticamente l’operato degli amministratori”.
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