Lun 5 Dic 2011 - 1180 visite
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Spal, Hera e fotovoltaico. Le coincidenze di Tavolazzi

Un video di Ppf chiede al Comune perché è stato pagato un vecchio debito a Via Diana

“Una storia un po’ strana, complessa e con molte coincidenze”. È quella che secondo Valentino Tavolazzi collega in qualche modo Spal, Hera, Comune di Ferrara e fotovoltaico.

Il consigliere di Progetto per Ferrara, lista aderente al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, lancia la sua piccola inchiesta sul web attraverso un video pubblicato su Youtube, nel quale si vede Tavolazzi davanti ai cancelli del parco fotovoltaico della Spal, nato sopra la discarica di Ca’ Leona a Casaglia.

I dubbi del consigliere di opposizione nascono da una richiesta di delibera di variazione di bilancio (datata 28 novembre 2011) per pagare – utilizzando l’avanzo di amministrazione 2010 ed il fondo di riserva – 750mila euro ad Hera relativi a un vecchio debito dell’anno 2000, per oneri di chiusura della discarica. “Cosa c’entra con la discarica Hera e il parco fotovoltaico della Spal?” si chiede l’esponente dei grillini.

“Il provvedimento – spiega – è mescolato ad altri di minore importanza. Inoltre non è stato pubblicamente annunciato, nemmeno nell’assemblea tenuta dalla giunta alla sala estense l’8 novembre, dove il sindaco Tagliani annunciava sacrifici e aumento dell’addizionale Irpef per 3,9 milioni di euro. Perché Tagliani mette le mani in tasca a pensionati e cassintegrati attraverso l’aumento dell’addizionale e al tempo stesso paga un debito da 750mila euro ad Hera, un debito vecchio e sulla cui esigibilità potrebbero sollevarsi riserve?”.

Per cercare di spiegare, secondo al sua personale visione dei fatti, tutta ovviamente da dimostrare, Tavolazzi fa un passo indietro e risale al 2005, anno del fallimento della Spal. “Arriva Butelli – riepiloga il cosnigliere -che tenta di risolvere la crisi con un parco fotovoltaico costruito su una discarica di Hera. 14 MW totali su 292mila mq. Poi a dare una mano a Butelli arriva Remo Turra, titolare di Turra Energia, socio al 30% della Spal, che investe 50 milioni di euro nella centrale fotovoltaica”.

Tavolazzi mostra quindi un articolo dove un dirigente di Hera è insieme a Turra. Un fatto che di per sé non prova nulla. Ma sufficiente al leader di Ppf per elencare tre domande ai protagonisti chiamati in causa: “che ruolo ha Hera nella società del parco fotovoltaico? Perché il Comune tra 2010 e 2011 paga a Hera circa un milione e mezzo di euro un vecchio debito? Esiste un legame tra quei pagamenti e la vicenda Spal e il campo fotovoltaico?”.

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