dom 4 Dic 2011 - 56 visite
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Seconda edizione per LiberoLibroEssegi

Si rinnovano gli incontri con Nedda Bonini

Libro-scarpa

In seguito alle numerose richieste, continuano gli incontri con Nedda Bonini, docente ferrarese alle accademie di belle arti di Bologna e Venezia, che oggi, domenica 4 dicembre, alle ore 11.30, accompagnerà il pubblico nel percorso fra i libri d’artista della seconda edizione del progetto ‘LiberoLibroEssegi’, promosso fra le iniziative della Rta progetto Porta degli Angeli presso lo storico edificio ferrarese.

La fondatrice di St.Art.47, associazione culturale che dalla sua fondazione privilegia l’aspetto dello scambio tra le culture e le conoscenze attraverso il mondo del libro e della stampa d’arte, sarà inoltre disponibile per un’apertura speciale dedicata alle scuole lunedì 5 e martedì 6 dicembre.

Il progetto ‘LiberoLibroEssegi’ nacque in un frangente particolare della vicenda biografica dell’editrice Patrizia Dal Re (Essegi), il cui catalogo è oggi orientato all’editoria d’arte, quella più pregiata, che non può essere sostituita dal digitale o dal web, e che annovera fra i titoli opere di Pierpaolo Calzolari, Sol Lewitt, Gastini, Fioroni. Patrizia si trovò erede di un ampio patrimonio di libri e cataloghi sugli argomenti più disparati, un catalogo immenso di titoli editi tra gli anni ‘70 e ‘80, e decise, attraverso quest’idea, concepita e realizzata con Paola Babini, di non destinarli al macero e alla dimenticanza, ma piuttosto di dar loro nuova vita attraverso la rivisitazione artistica.

La mostra ferrarese, dunque, che dà visibilità a quel progetto, basato sull’accoglienza di esperienze culturali che partono dal fare collettivo e laboratoriale in diversi luoghi e ambiti, non è solo da vedere, ma è uno stimolo per tutti i sensi, perché i libri d’artista sono opere da toccare, annusare, ascoltare; sono libri che il più delle volte non si lasciano leggere; sono libri-oggetto, a volte libri-lampada a volte ancora libri-scultura, o libri-abito.

Opere che in ogni modo non sono destinate a consumarsi nella fugacità dell’evento temporaneo, poiché Patrizia è determinata a coltivare e portare avanti il progetto e a dare un futuro a tutti i libri d’artista realizzati, senza distinzioni e discriminazioni di sorta, in una collezione permanente la cui esposizione sarà a breve allestita in un palazzo storico restaurato e concepito appositamente come sede/museo a Ravenna.

Una mostra, quindi, questa alla Porta degli Angeli, da affrontare come un magnifico viaggio, che si può certamente avvicinare attraverso un primo sguardo più rapido d’insieme, ma che altresì invita alla riflessione, ed è fatta soprattutto per essere assaporata adagio, libro dopo libro, opera dopo opera, come uno ‘slow food’ della mente.

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