Cronaca
18 Novembre 2011
Nel corso del recente convegno mondiale tenuto ad Antalya in Turchia

Grassi riconfermato presidente della Psico-oncologia internazionale

di Redazione | 3 min

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Luigi Grassi

Un importante riconoscimento per Luigi Grassi, professore ordinario di Psichiatria dell’Università di Ferrara, che è stato riconfermato, nel corso del recente convegno mondiale di Psico-oncologia che si è tenuto ad Antalya in Turchia, presidente della International Federation of Psycho-Oncology Societies, cui afferiscono le società scientifiche di psico-oncologia di 26 paesi, per un totale di oltre 7.000 iscritti.

Gli obiettivi della Federation sono molteplici ed estremamente importanti. Tra i principali  vi è  la preparazione di documenti da presentare ai Governi delle Nazioni che non hanno ancora applicato alcuni principi di fondo per la qualità dell’assistenza in oncologia.

“Principi fondamentali – spiega il prof. Grassi – Stiamo parlando dell’attenzione alla dimensione psicologica e sociale del cancro e delle relative cure psico-oncologiche che non devono essere un lusso, ma un diritto umano che le persone ammalate devono pretendere e avere garantito, come specificato nella Dichiarazione dei Diritti Umani della Internationl Psycho-Oncology Society. È estremamente importante, infatti, che la sofferenza psicologica ed esistenziale causata dall’ammalarsi di cancro venga monitorata regolarmente, al pari del dolore fisico, durante tutto il percorso della malattia e ciò deve risultare nelle cartelle cliniche. Gli interventi terapeutici oncologici, inclusa la riabilitazione, quindi, devono essere non solo sul corpo, ma anche sulla mente. Ecco perché la formazione degli operatori che lavorano in oncologia  deve prevedere obbligatoriamente la disciplina psico-oncologica”.

“Un grande  sostegno a questi principi – prosegue Grassi – è arrivato dalle Associazioni dei malati che in diversi paesi, come Olanda, Germania, Stati Uniti, Canada, e anche Italia, hanno fatto sentire la propria voce, uscendo dal silenzio e supportando le diverse Società di Psico-oncologia. In Italia, tuttavia la situazione non è lineare. Se da un lato il Piano Oncologico Nazionale 2010-2012 e il documento di indirizzo 2011-2013 del Ministero della Salute per ridurre il carico del cancro prevedono in  maniera chiara la psico-oncologia e lo sviluppo di servizi specifici per i pazienti e i loro familiari, dall’altro non tutte le regioni hanno applicato queste direttive”.

E proprio a Ferrara il Servizio di Psico-oncologia è tra i primi costituiti in Italia. Nato e attivo dal 1992, è inserito nelle attività della Clinica psichiatrica di Unife, in collaborazione con la AUSL ed è gratuito e a contatto diretto (tel. 0532 237129).

“Questo è estremamente importante per l’impatto che il cancro ha in questa città – afferma il Professore – dove oltre 2.000 persone si ammalano ogni anno e ciascuna ha il diritto di essere sostenuta sul piano emozionale ad attraversare il difficile viaggio della malattia supportata da persone con specifiche competenze. E proprio questo è un obiettivo raggiunto: la creazione di un servizio psico-oncologico a Ferrara, ma anche a Cento, Argenta e Lagosanto. Ulteriore step è un’organizzazione che possa interfacciarsi più specificamente con le strutture delle cure palliative e gli hospice, per chi è in fase avanzata di malattia e per i familiari, garantendo loro anche interventi domiciliari per una psico-oncologia territoriale completa. Gli investimenti che abbiamo fatto e stiamo facendo nell’ambito della formazione e della ricerca sono perfettamente integrati con l’attività assistenziale e la Federation è una grande opportunità che abbiamo sfruttato negli ultimi anni, grazie anche a stage formativi organizzati nella nostra città con colleghi di fama e di grande spessore a livello internazionale”.

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