Paura al Circuito di Pomposa, motociclista cade durante le prove libere
Il 60enne è rimasto con un piede incastrato sotto la moto e ha sbattuto la testa. Immediata la chiamata al 118 dei gestori. L'uomo non è in gravi condizioni
Il 60enne è rimasto con un piede incastrato sotto la moto e ha sbattuto la testa. Immediata la chiamata al 118 dei gestori. L'uomo non è in gravi condizioni
"Darsena Calling" è l'iniziativa musicale in programma da venerdì 11 a domenica 13 settembre nella Darsena di Ferrara
Oltre 2 milioni e mezzo di euro, 15 linee di trasporto, di cui 3 con bus elettrici, 265mila chilometri stimati, e quasi 400 iscrizioni: sono i numeri del servizio di trasporto scolastico predisposto anche quest'anno dall'assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Ferrara per il nuovo anno scolastico
Due milioni di euro per riqualificare strade e collegamenti ciclabili di Ferrara. È questo il valore del nuovo piano di manutenzione straordinaria del manto stradale inserito dall'Amministrazione comunale nel Piano delle Opere 2026
Pontelagoscuro, 40enne arrestato dai Carabinieri dopo aver minacciato e aggredito i militari durante un controllo: l’uomo era armato di due coltelli da cucina
Il gup Piera Tassoni si è riservata di decidere in merito alla querela presentata da Paolo Forlani nei confronti di Patrizia Moretti. La madre di Federico Aldrovandi è chiamata in causa per le ipotesi di reato di diffamazione e istigazione a delinquere nei confronti di uno degli agenti condannati in secondo grado per l’omicidio colposo del figlio.
Forlani querelò la Moretti per un post scritto dalla donna il 27 aprile scorso, dal titolo “Al bar”, nel quale racconta di aver incontrato “uno di quelli che hanno tolto la vita a Federico (la frase originaria, poi sostituita nel giro di qualche ora, era “uno degli assassini di mio figlio”, ndr), tranquillo e allegro con una ragazza” dentro un locale. La madre del 18enne descrive il suo stato d’animo dicendo che “quando vedo uno di loro mi manca il fiato, come a mio figlio. mi si ferma il cuore, come a lui. Non riesco più a respirare, non so reagire. Vorrei urlare, picchiare, uccidere, ma non ne sono capace”.
Per quella querela la pm Ombretta Volta chiese l’archiviazione, motivandola – per quanto riguarda il capo relativo alla diffamazione – con il fatto che il termine “assassino” è sì “una espressione forte”, ma “è il nostro stesso codice che definisce la condotta con il termine di ‘omicidio’”, che rappresenta “un sinonimo di assassino”. Per quanto riguarda l’istigazione, invece, secondo la Volta l’accusa è infondata, perché mancherebbe la volontà cosciente di commettere il fatto”, interpretando la frase sotto accusa come “lo sfogo di una madre che vive il dramma di chi non riesce a colmare il vuoto di un figlio”.
A queste motivazioni si sono opposti gli avvocati di Forlani Gabriele Bordoni e Giovanni Trombini. Proprio quest’ultimo, presente in aula, ha ricordato come “la distinzione tra le parole ‘assassino’ e ‘omicida’ è scritta nel dizionario Devoto-Oli, che ho letto in tribunale: ‘assassino’ ha una connotazione più spregiativa. Deciderà poi il giudice se la signora Moretti sapeva di usare un termine in connotazione negativa”.
“In aula ho detto che le parole sono pietre – ha aggiunto l’avvocato Trombini – perché chi le usa conosce il loro significato. Il fatto che successivamente abbia rimosso la parola è segno secondo noi di questa consapevolezza”.
“L’unica pietra è quella che ricopre la tomba di Federico ha ricordato il mio avvocato”, risponde a distanza Patrizia Moretti, riportando le parole dette in aula da Fabio Anselmo.
Quanto all’udienza, la difesa aveva chiesto di produrre le foto del cadavere del ragazzo e le due sentenze di condanna dei poliziotti, richiesta rigettata perché fuori dai termini.
Nei prossimi giorni arriverà la decisione sull’accoglimento o meno della opposizione.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com