gio 10 Nov 2011 - 676 visite
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Una strage nazista, l’eccidio del Doro

Mostra curata da Delfina Tromboni al Museo del Risorgimento e della Resistenza

Il martire Antenore Soffritti

“Una strage nazista a Ferrara: Doro 17 novembre 1944” è il titolo della mostra, curata da Delfina Tromboni e promossa dal Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara e dall’Archivio di Stato di Ferrara, che verrà inaugurata il 12 novembre alle ore 10.30 presso il Museo.

Sul finire dell’agosto 1945 – a poco più di quattro mesi dalla Liberazione di Ferrara – nell’immediata periferia della città, nei pressi di Caffè del Doro, vengono disseppelliti i corpi di sette uomini, scomparsi l’anno precedente dopo essere stati prelevati nottetempo dal carcere cittadino, dove erano stati rinchiusi per attività antifascista, in seguito agli arresti avvenuti tra il 7 ed il 26 ottobre 1944.

Si tratta di Mario Agni, Mario Arnoldo Azzi, Giuseppe Franceschini, Gigi Medini, Michele Pistani, Alberto Savonuzzi, Antenore Soffritti, tutti impegnati in prima persona – ed alcuni con incarichi di responsabilità, sia a livello militare che a livello politico – nella Resistenza al nazifascismo.

Arrestati per ordine di Carlo De Sanctis – a capo dell’Ufficio politico della Questura dal luglio 1944 – furono prima portati nelle “camere di sicurezza” di Castello Estense, poi nel carcere di via Piangipane e subirono pesanti interrogatori, per alcuni accompagnati da vere e proprie torture.  Vennero infine  trucidati dalle SS tedesche, comandate dal maresciallo Pustowka, con un colpo di pistola alla nuca all’alba del 17 novembre dello stesso anno nei pressi di Caffè del Doro, dove erano stati trasportati su un furgone messo a disposizione da De Sanctis e guidato dall’SS italiana Alfredo D’Agostini.

I corpi furono frettolosamente sepolti in una improvvisata “fossa comune”, cioè nel cratere aperto da una bomba e fino al momento del ritrovamento delle salme – a Liberazione avvenuta – sulla sorte degli scomparsi nulla si seppe di certo. Ai familiari – che si erano peraltro visti consegnare gli effetti dei loro congiunti – De Sanctis  dichiarò che erano stati prelevati dalle SS e deportati in Germania.  Tra coloro che erano rimasti in carcere e negli stessi ambienti della Resistenza – che aveva tentato – in particolare dopo il ritorno a Ferrara del comunista Spero Ghedini, nome di battaglia “Antonio”, come Commissario politico della 35° Brigata partigiana Garibaldi di Ferrara , senza riuscirci, di liberare i sette detenuti , i cui incarichi erano particolarmente nevralgici per l’organizzazione –   circolarono voci, mai confermate, di sommarie esecuzioni.

Il processo ai presunti responsabili dell’eccidio – che si tenne nell’immediato dopoguerra – dimostrò senza alcun dubbio che i sette partigiani erano stati trasportati dalle carceri a Caffè del Doro da un drappello di SS comandato dal Maresciallo Pustowka con un furgone messo a disposizione dalla Questura, diretta da Carlo De Sanctis e guidato da un SS italiano, Alfredo D’Agostini.

All’eccidio è dedicata la mostra storico documentaria, curata da Delfina Tromboni e promossa – nell’ambito delle iniziative organizzate dal Comitato per le celebrazioni degli eccidi di novembre –  dal Museo del Risorgimento e della Resistenza e dall’Archivio di Stato di Ferrara. La mostra verrà inaugurata sabato 12 novembre alle ore 10.30 presso il Museo del Risorgimento e della Resistenza. All’inaugurazione interverrà il vice sindaco Massimo Maisto. Terrà una prolusione introduttiva sugli eccidi nazifascisti nel Ferrarese lo storico e archivista Davide Guarnieri.

Interverranno, infine, gli allievi della classe V° G, Corso Beni Culturali del Liceo Scientifico “Roiti” di Ferrara che con i loro insegnanti Giorgio Rizzoni e Silvia Sansonetti stanno lavorando – insieme al Museo del Risorgimento e della Resistenza – ad un progetto didattico che produrrà – alla fine dell’anno scolastico 2011-2012 – una “Guida alla Sala della Resistenza” del Museo stesso, in forma sia digitale che cartacea. La guida completerà i percorsi tematici che un’altra classe del Liceo , lo scorso anno scolastico, ha dedicato alle Sale Risorgimentali andando a costituire un prezioso strumento per gli utenti – in notevole aumento – del Museo.

La mostra è visitabile dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 fino al 15 gennaio 2012.

La documentazione raccolta nei fascicoli aperti dalla polizia politica fascista sui sette martiri del Doro sarà visibile in originale presso l’Archivio di Stato (Corso Giovecca 146) per l’intera durata della mostra, previo appuntamento da prendersi rivolgendosi alla funzionaria Roberta Folchi (tel. 0532 206668).

La mostra non avrebbe potuto essere realizzata senza la preziosa collaborazione di Laura Graziani dell’archivio di Stato di Ferrara e del personale di “Sistema Museo” in servizio presso il Museo del Risorgimento e della Resistenza, nonchè dei volontari dell’Auser e di Dante Giordano, storico collaboratore dell’istituzione.

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