Lite fuori da un bar del centro, il Questore firma tre “Daspo Willy”
Tre "Daspo Willy" sono stati emessi dal Questore di Ferrara nei confronti di altrettanti soggetti coinvolti in una lite avvenuta all’esterno di un locale del centro cittadino
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Jolanda di Savoia. Si avvia verso le battute il processo “Marilyn”. Tra i testi dell’accusa è stato sentito ieri in tribunale a Ferrara il maresciallo Scaramuzzino, dei carabinieri che eseguirono le indagini che portarono nell’ottobre del 2006, dopo una maxi retata, al sequestro di due night.
Secondo le indagini, i due locali, uno a Jolanda di Savoia, il “Nuovo Marilyn”, e uno nel Mantovano, a Villimpenta, il “Mon Amour”, erano una copertura per un traffico di immigrazione clandestina e di prostituzione. Ed è proprio per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per sfruttamento della prostituzione che devono rispondere a vario titolo 14 persone, a tre delle quali è contestata anche l’associazione a delinquere.
Secondo l’accusa l’organizzazione, composta da ferraresi (tre cinquantunenni di Copparo, un sessantunenne di Ferrara e un uomo di 56 anni di Codigoro), da veneti e da cittadini dell’Est europeo (tra cui alcune donne), faceva entrare in Italia ragazze giovanissime, sui vent’anni, provenienti da Romania e da Lettonia, per farle lavorare nei night non solo come ballerine, ma anche intrattenitrici a pagamento.
La “copertura” per varcare il confine consisteva in genere in un semplice visto turistico. Poi il reclutamento nei due locali notturni come ballerine di lap dance o cameriere sexy. E, oltre a quello, secondo la procura, anche degli “extra” per i clienti – provenienti soprattutto dal Basso Ferrarese e dal Basso Polesine – nei separé o fuori dal locale.
Il giudice ha rinviato le parti al 7 dicembre, quando verranno sentiti gli ultimi testi del pm e della difesa (sostenuta dagli avvocati Remondi, Fortini e Berti).
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