Nordio a Ferrara spinge il sì alla riforma della giustizia
L’arrivo in città del ministro della giustizia Carlo Nordio si preannunciava come un momento cruciale per il fronte del sì in vista dell’imminente voto referendario. E di fatto così è stato
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La terza sezione della Corte d'Appello di Bologna ha rigettato il ricorso proposto dalla procura di Ferrara contro la sentenza di assoluzione in primo grado di tutti e quattro gli imputati nel processo per i lavori allo stadio Paolo Mazza
Sono diverse decine di persone quelle che ieri sabato 21 febbraio si sono radunate pacificamente fuori dal carcere di Ferrara esponendo striscioni e chiedendo la liberazione degli arrestati - indagati per associazione con finalità di terrorismo - e denunciando quella che definiscono una “criminalizzazione della solidarietà” verso il popolo palestinese
Un incendio si è sviluppato attorno alle 12 in via Maffino Maffi, a Ferrara, all’interno di uno stabile abbandonato che risulterebbe essere utilizzato come rifugio da alcune persone senza dimora
La proliferazione del granchio blu continua a mettere sotto pressione l’ecosistema delle Valli di Comacchio, uno dei patrimoni ambientali e produttivi più importanti dell’Emilia-Romagna
Derivati sì, derivati no. Lo strumento finanziario all’origine di uno degli attriti più forti tra maggioranza e Progetto per Ferrara – e in particolare tra Valentino Tavolazzi e l’assessore Luigi Marattin – torna a essere terreno di scontro. Questa volta a distanza.
A spulciare tra i documenti linkati sul sito della lista civica è proprio il membro della giunta Tagliani, che trova in un vecchio post, risalente al 23 febbraio del 2009 (vai alla pagina http://www.progettoperferrara.org/relazione-di-bilancio-2003-0223.html) un comunicato di Ppf, nel quale si ricorda come “già nel 2003, il candidato sindaco Valentino Tavolazzi, allora city manager del comune, aveva proposto soluzioni, a problemi che già esistevano e ai quali, ad oggi, non si è ancora posto rimedio”. Al documento allegato si trova la Relazione di bilancio datata 2003, che “sottolinea quanto le sue proposte contribuirono alla rottura con il palazzo”. Scorrendo le 15 pagine di analisi delle casse comunali, però, a pagina 1 si trova un’immagine dei derivati molto diversa da quella ultimamente descritta dal consigliere di opposizione: “Né vanno trascurate – scrive Tavolazzi – quelle leve fiscali che fino a qualche anno fa non erano disponibili, l’utilizzo dei prestiti obbligazionari, l’estinzione e la rinegoziazione dei mutui ed il ricorso ai “derivati” per ridurre il costo dell’indebitamento”.
Un concetto un po’ diverso da quel “capolavoro di finanza creativa concepito quando l’avvocato era vice sindaco” come viene descritto oggi il derivato. “È comodo – commenta Marattin – parlare bene dei derivati quando fa comodo e screditarli quando invece non servono più ai propri fini strumentali”.
Sempre ieri a Tavolazzi è arrivato un altro attacco da parte di un membro del Pd. Questa volta di diverso contenuto e spessore. Lo denuncia lo stesso consigliere in una lettera inviata alla stampa: “Enrico Balestra, consigliere comunale del Pd e presidente provinciale Uisp, intervenendo nel blog di Progetto per Ferrara (http://www.progettoperferrara.org/il-pd-blinda-il-presidente-del-consiglio-0922.html#comment-3168), in merito alla proposta di modifica dello statuto avanzata dal nostro consigliere Valentino Tavolazzi, ha così commentato l’iniziativa: “..la cambia in corsa (ndr la proposta) con un’appendice che solo un ingegnere metecatto (ndr è scritto così!) e dirigista può concepire”.
Che l’“Enrico” del post messo all’indice sia proprio Balestra, è lo stesso consigliere comunale a confermarlo nel corso della stessa discussione, che prosegue poi con scambi tra il consigliere di maggioranza e gli attivisti della civica tutt’altro che amichevoli da un parte e dell’altra.
“Gli insulti di Balestra non meritano commenti – chiude Tavolazzi -: da soli bastano al lettore per valutare la consistenza di chi li ha proferiti e, spiace per il Pd, l’acume del partito che lo ha scelto come rappresentante”.
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