Donna morta in stazione. Ieri l’autopsia, ora tossicologici e analisi Dna
È stata eseguita ieri (8 settembre), nel tardo pomeriggio, l'autopsia sul corpo della donna trovata morta venerdì 4 settembre nella zona della stazione ferroviaria di Ferrara
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È già caccia all’evasore su internet, dopo la scoperta della nuova applicazione (“app”) per iPhone e Android che permette di segnalare le attività commerciali che non rilasciano scontrino fiscale. L’invenzione di Edoardo Serra, giovane laureato in ingegneria informatica del Politecnico di Torino, sta spopolando tra il popolo del web grazie al suo modo interattivo di trasformare i cittadini in segugi del fisco virtuale.
Lo spauracchio nasce dalla piattaforma Tassa.li (http://tassa.li/), all’interno della quale c’è una mappa d’Italia geolocalizzata per segnalare il commerciante che si è comportato in modo disonesto, mettendolo alla berlina telematica indicandone località, tipologia di esercizio e importo evaso.
Finora Tassa.li ha ricevuto da tutta Italia oltre duemila segnalazioni (oltre 1200 gli utenti attivi), che – se verificate – quantificherebbero la cifra di oltre 400mila euro evasi.
Ad evitare il pericolo di false denunce soccorre l’anonimato: chi segnala, così come chi non emette lo scontrino o fattura, rimane senza un nome e un volto. Eppure qualche indicazione la mappa la fornisce, quantomeno a livello “spannometrico”.
È così che in provincia di Ferrara si contano fino al momento in cui scriviamo già sedici segnalazioni. Una parte da Mizzana, dove in un bar sarebbero stati evasi 5 euro. In centro città troviamo tre casi in viale Cavour (tutti per 2.30 euro non conteggiati) e altri tre in zona acquedotto. Qui la tipologia è diversa: alla voce “servizi” non sono stati conteggiati 5 euro e 20, 11 e 80 alla voce “bar e ristoranti”.
Spostandoci verso Cento troviamo tre “furbetti”. Dando credito alle segnalazioni anonime vediamo evasi ben 380 da un commercio di servizi, 38.50 da bar o ristorante, e 10 da un locale notturno. A Renazzo mancano all’appello dell’erario 250 euro spesi in un negozio.
Vengono quindi i lidi, con cinque episodi. A Lido degli Scacchi per bar e ristoranti si segnala un mancato scontrino per 23 euro e 40; 28 a Lido degli Estensi. Tre le bandierine a Lido Spina, dove si raggiunge il top della presunta evasione: in 452 euro negozio, e rispettivamente 500 e 52 euro in due bar e ristoranti.
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