Ci sono anche dei ferraresi in mezzo alle sinecure che la Regione Emilia-Romagna elargisce a piene emani ogni anno a ex consiglieri ed ex assessori di Viale Aldo Moro. L’elenco completo è stato reso noto dall’Agenzia Dire ed è consultabile sul sito www.dire.it.
Vi si trovano i beneficiari – ben 124 nomi – del vitalizio mensile regionale nel 2011, ai quali si aggiungono 26 eredi di ex amministratori defunti che percepiscono un assegno di reversibilità. Il tutto per una spesa complessiva di oltre 340.000 euro (più 48.000 euro delle reversibilità) a carico del bilancio dell’Emilia-Romagna e, di conseguenza, dei cittadini emiliano romagnoli.
Tra questi 124 fortunati si trovano anche dei ferraresi. Scorrendo l’elenco il primo nome nostrano è quello di Radames Costa. L’ex sindaco di Ferrara, approdato in Regione negli anni ‘80, ha percepito 2.697,28 euro netti (3.507,75 lordi). Più modesto il contributo riconosciuto a Vittorio Lodi (il patron della festa di Futuro e Libertà di Mirabello presentata oggi alla stampa): per l’ex Msi, ex An ed ex Pdl ci sono a bilancio 1.311,75 euro (1.650,08).
Viene quindi Carlo Perdomi, esponente del Psi e poi Ds, ex presidente della Provincia, con 1.490,91 euro (1.882,09), seguito dall’ex senatore Ds, oggi Pd, Alfredo Sandri con 2.567,73 euro (3.317,66).
Chiude la lista ferrarese un altro ex presidente della Provincia di Ferrara beneficiato è Paolo Siconolfi (Ppi, Margherita e quindi Pd), cui sono andati 2.853,21 euro (3.764,17).
Il costo di queste prebende viene classificato alla voce “Vitalizi 2011”, che vede messi a bilancio 4,8 milioni di euro che, sempre secondo la “Dire”, “potrebbero diventare oltre 5 milioni nel 2013, a fronte del milione e mezzo di copertura assicurato dal contributo obbligatorio versato dai consiglieri. L’assemblea legislativa lo scorso anno ha battuto un colpo – fa sapere l’agenzia -, assecondando il dibattito sui costi della politica, con l’abolizione dell’emolumento a partire dalla prossima legislatura (2015). I diritti acquisiti, però, non sono in discussione. E chi ha maturato il vitalizio non lo perderà. Ma di qui al 2015, termine oltre il quale saranno aboliti, la cifra continuerà a crescere e sarà un bel grattacapo per le casse della Regione”.
Partendo da questi timori era giunta in consiglio la proposta del Movimento 5 Stelle fu eliminare “da subito” i vitalizi, “anche per i consiglieri di questa legislatura”. Proposta che però venne bocciata all’unanimità.
Il consigliere grillino Giovanni Favia promette di tornare alla carica e cita alla “Dire” alcuni casi-simbolo: “Pier Luigi Bersani, una volta lasciato il Parlamento, sommerà al vitalizio da parlamentare quello regionale; stessa cosa potranno fare Pier Luigi Castagnetti o Carlo Giovanardi. Isabella Bertolini (PdL) aggiungerà al vitalizio romano il nostro, di 1.897 euro; fra otto anni Flavio Delbono comincerà a riscuotere 2.640 euro al mese. Sono solo alcuni esempi che dovrebbero indurre una riflessione”.
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