
Alcuni degli indumenti distrutti rinvenuti dalla polizia
È stato condannato a un anno di reclusione Luigi Fezza, il 64enne che sequestrò la sua ex, rasandole i capelli tagliandole i vestiti per impedirle di fuggire. L’uomo, assistito dall’avvocato Elisabetta Stabile, ha patteggiato un anno di pena. Il difensore ha chiesto al giudice Silvia Giorgi la concessioni dei domiciliari (al momento l’uomo si torva in carcere). Sulla richiesta il tribunale si è riservato di decidere entro oggi.
La vittima è una donna ucraina di 52 anni, “liberata” a inizio luglio dalla squadra mobile di Ferrara (ieri non presente in tribunale e non costituita parte civile). Tutto era partito dalla richiesta di aiuto che la 52enne, che lavora come badante, era riuscita a inoltrare via skype al figlio residente in patria. Durante una chiamata concitata, durata pochi attimi, la donna faceva sapere di esser stata segregata dalla persona con cui in passato aveva intrecciato una relazione interrotta più volte e inframmezzata dai suoi continui spostamenti tra Italia e Ucraina.
Il figlio chiamò a sua volta la fidanzata, connazionale che risiede a Ferrara, per chiederle di assicurarsi che la madre stesse bene. La giovane si presentò in questura a Ferrara e fornì agli inquirenti il nome di colui che aveva sequestrato la donna.
La polizia andò nella casa di a Poggio Renatico e trovò anche la signora ucraina. Addosso aveva solo una maglietta bianca da uomo. Tutti i suoi vestiti, biancheria compresa, erano stati tagliuzzati e resi inservibili. Verranno ritrovati a brandelli nel bidone dell’immondizia in cucina. La testa era rasata a forbiciate, come se si fosse tagliata i capelli in preda a un raptus di follia.
I due si errano conosciuti circa un anno prima e avevano intrecciato una relazione, interrotta a più riprese dalle esigenze lavorative e di permesso della donna. Ultimamente lei era ritornata in Italia. Aveva trovato lavoro sempre come badante a Bologna. Qui in qualche maniera lui sarebbe riuscito a rintracciarla e a recuperare il rapporto. Tanto che lei, nei due pomeriggi liberi alla settimana, il mercoledì e il sabato, andava a trovarlo nella sua casa di Poggio Renatico. Fino a mercoledì 29 giugno, quando lui la sta riaccompagnando in auto a Bologna. Ascoltando una sua conversazione telefonica con un’amica percepisce che lei si sta per trasferire in Toscana. A questo punto in lui scatta una gelosia morbosa. La rimette in macchina e la riporta a casa. Qui la priva degli abiti e la rasa, per impedirle la fuga.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com