Tre condanne per i “fatti del Barracuda”. Dopo la chiusura del noto locale di Lido di Spina (vai all’articolo) che ha provocato scalpore tra i frequentatori dei locali del litorale (e qualche polemica), dal tribunale di Ferrara arriva una prima risposta ai problemi di ordine pubblico riscontrati dalla Compagnia dei carabinieri di Comacchio sul litorale.
Il giudice Diego Matellini ha inflitto tre condanne a tre persone protagoniste di una rissa nei pressi del Barracuda avvenuta in maggio. Si tratta di Mahammed Bourgae, 23 anni, Mohammed Mouslik, 19, ed Edison Dautai, 20. I rispettivi avvocati hanno chiesto e ottenuto il patteggiamento per nove mesi il primo e otto mesi gli altri due (pm in udienza era Elisa Bovi).
L’udienza di ieri era il prosieguo della direttissima che si era tenuta il 1 giugno. I tre vennero arrestati per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale dai carabinieri attorno alle 6 della mattina del 29 maggio (vai all’articolo).
Secondo la ricostruzione offerta dagli inquirenti i tre giovani (due di nazionalità marocchina e uno albanese, tutti residenti a Finale Emilia) avevano preso di mira due coetanei all’esterno del locale. A uno di questi è stata danneggiata l’auto. L’altro aveva cercato rifugio all’interno del locale. I tre l’hanno inseguito, finendo anche per rompere la vetrata d’ingresso, colpita con le bottiglie che avevano in mano.
Mentre vengono avvertite le forze dell’ordine, il barista del locale adiacente, il Klink, cerca di intervenire per riportare la calma, ma finirà malmenato con calci e pugni. Verrà medicato per una frattura alla mano, per la quale i sanitari gli prescriveranno 30 giorni di prognosi.
Non contenti, i tre scagliano la loro anche contro i carabinieri arrivati nel frattempo. Due militari ne usciranno con contusioni giudicate guaribili in cinque giorni.
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