Donna morta in stazione. Ieri l’autopsia, ora tossicologici e analisi Dna
È stata eseguita ieri (8 settembre), nel tardo pomeriggio, l'autopsia sul corpo della donna trovata morta venerdì 4 settembre nella zona della stazione ferroviaria di Ferrara
È stata eseguita ieri (8 settembre), nel tardo pomeriggio, l'autopsia sul corpo della donna trovata morta venerdì 4 settembre nella zona della stazione ferroviaria di Ferrara
Pontelagoscuro, 40enne arrestato dai Carabinieri dopo aver minacciato e aggredito i militari durante un controllo: l’uomo era armato di due coltelli da cucina
Sono stati sentiti tre testimoni, davanti alla giudice Rosalba Cornacchia, durante l'udienza per la 'coda' del processo Fiera bis che si è tenuta l'8 settembre
Il 60enne è rimasto con un piede incastrato sotto la moto e ha sbattuto la testa. Immediata la chiamata al 118 dei gestori. L'uomo non è in gravi condizioni
Dall'11 al 15 settembre, si susseguiranno, a Codigoro, cinque giorni di musica, spettacoli, cultura, tradizione e gastronomia, in occasione della 355^ edizione della Fiera di Santa Croce
Tra le 39 assoluzioni del processo di appello di Firenze all’alta velocità c’è anche un’azienda ferrarese. La ditta Gatti Gabriele di Codigoro, il cui titolare era stato condannato in primo grado a due anni e sei mesi, esce “pulita” dalle accuse di cattiva gestione ambientale, traffico illecito di rifiuti, omessa bonifica.
I reati di natura contravvenzionale per danno ambientale sono decaduti per l’intervenuta prescrizione, mentre per il capo di imputazione relativo al traffico illecito l’assoluzione è stata con formula piena, perché il fatto non costituisce reato.
“La Corte ha rilevato anche l’insussistenza del fatto per quanto concerne l’omessa bonifica”, spiega l’avvocato Gaetano Forte di Ferrara. “In primo grado – proseguono dallo studio legale Forte – c’è stata una istruttoria leggera e lacunosa, dove le posizioni più grosse avevano fagocitato quelle minori”. IN secondo grado invece “è emersa la specificità del ruolo di Gatti come semplice gestore di una discarica dove finiva parte del materiale di scarto dei lavori dei cantieri”.
Secondo il giudice di primo grado in mezzo a quel materiale ci sarebbero stati anche rifiuti contaminati. La corte d’appello ha invece tenuto conto dell’incerta qualificazione giuridica degli scarti e – per quanto riguarda il profilo soggettivo – delle rassicurazioni che venivano fornite all’imputato sulla qualità dei terreni e delle rocce che venivano depositati.
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