Ven 10 Giu 2011 - 773 visite
Stampa

Torce nel petrolchimico, quattro indagati

La procura parla di emissioni pericolose non autorizzate. Lunedì il Riesame per il sequestro

Quattro massimi dirigenti del petrolchimico sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla procura di Ferrara. Non solo, la pm Mariaemanuela Guerra aveva richiesto al gip Monica Bighetti anche il sequestro di quattro torce, due di Basell e due di Yara. Una richiesta respinta ma che non ha fatto demordere la pm, che lunedì tornerà all’attacco avanzando identica istanza al magistrato del Riesame.

La notizia è riportata nella cronaca di ieri dell’edizione locale del “Carlino”. Tutto ha inizio un paio di anni fa, dopo le segnalazioni giunte dai residenti nei pressi del petrolchimico ferrarese: rumori, torce accese nella notte, paura. Per discernere il confine tra sistema di emergenza e sicurezza della popolazione la procura ha aperto un fascicolo, incaricando un consulente romano “di studiare – si legge sul giornale – il meccanismo di accensione del fuoco e accertare il perché di situazioni frequenti, vista la loro catalogazione e qualifica di «elementi di emergenza». Non solo. Lo stesso doveva chiarire se le sostanze emesse nell’aria fossero inquinanti per la salute e, in tal caso, stabilire quali le eventuali violazioni ambientali”.

Dalla consulenza sarebbe emerso che i camini sotto accusa “non venivano accesi – prosegue la ricostruzione del ‘Carlino’ – solo in casi eccezionali e per motivi di emergenza come dovrebbe essere, ma in diverse occasioni probabilmente per smaltire rifiuti gassosi in atmosfera”.

Dopo quelle conclusioni la pm Guerra arriva a chiedere il sequestro preventivo delle torce e iscrive sul registro degli indagati per emissioni in atmosfera non autorizzate ed emissioni pericolose Massimo Covezzi e Augusto Orazietti, presidente e vice di Basell, Willems Dionys e Hans Hugo Goossens, vertici di Yara.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 15 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Ora la crisi che deriva dalla pandemia Coronavirus coinvolge di rimando anche noi.
Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, non è più sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.


OPPURE
se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico)
puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit

IBAN: IT06D0538713004000000035119
(Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com
Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi