Cronaca
10 Giugno 2011
La procura parla di emissioni pericolose non autorizzate. Lunedì il Riesame per il sequestro

Torce nel petrolchimico, quattro indagati

di Redazione | 2 min

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Una versione dei fatti diametralmente opposta a quella sostenuta dall'accusa. È quella fornita ieri (venerdì 10 luglio) in aula da una donna, sentita come testimone nel processo a carico di un cittadino nigeriano di 37 anni, accusato di lesioni personali e stalking nei confronti dell'avvocato Gianluca Bonazza, candidato sindaco per Fratelli d'Italia alle elezioni comunali di Lagosanto nel 2024, e della moglie

Vende auto usate all’asta, ma lo sono troppo: condannato per frode in commercio

Condannato a 1.500 euro di multa e al pagamento di una provvisionale di 5mila euro in favore della parte civile. È la sentenza pronunciata nella mattinata di venerdì 10 luglio dal tribunale di Ferrara nei confronti dell'amministratore unico della società che, nel 2022, aveva organizzato un'asta per la vendita di autovetture usate, riconosciuto colpevole del reato di frode in commercio

Quattro massimi dirigenti del petrolchimico sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla procura di Ferrara. Non solo, la pm Mariaemanuela Guerra aveva richiesto al gip Monica Bighetti anche il sequestro di quattro torce, due di Basell e due di Yara. Una richiesta respinta ma che non ha fatto demordere la pm, che lunedì tornerà all’attacco avanzando identica istanza al magistrato del Riesame.

La notizia è riportata nella cronaca di ieri dell’edizione locale del “Carlino”. Tutto ha inizio un paio di anni fa, dopo le segnalazioni giunte dai residenti nei pressi del petrolchimico ferrarese: rumori, torce accese nella notte, paura. Per discernere il confine tra sistema di emergenza e sicurezza della popolazione la procura ha aperto un fascicolo, incaricando un consulente romano “di studiare – si legge sul giornale – il meccanismo di accensione del fuoco e accertare il perché di situazioni frequenti, vista la loro catalogazione e qualifica di «elementi di emergenza». Non solo. Lo stesso doveva chiarire se le sostanze emesse nell’aria fossero inquinanti per la salute e, in tal caso, stabilire quali le eventuali violazioni ambientali”.

Dalla consulenza sarebbe emerso che i camini sotto accusa “non venivano accesi – prosegue la ricostruzione del ‘Carlino’ – solo in casi eccezionali e per motivi di emergenza come dovrebbe essere, ma in diverse occasioni probabilmente per smaltire rifiuti gassosi in atmosfera”.

Dopo quelle conclusioni la pm Guerra arriva a chiedere il sequestro preventivo delle torce e iscrive sul registro degli indagati per emissioni in atmosfera non autorizzate ed emissioni pericolose Massimo Covezzi e Augusto Orazietti, presidente e vice di Basell, Willems Dionys e Hans Hugo Goossens, vertici di Yara.

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