Codigoro
2 Giugno 2011
Operazione congiunta della Polizia Provinciale e del Corpo Forestale in un'area vincolata

Impedito un abbattimento abusivo di alberi

di Redazione | 2 min

Leggi anche

La storia del partigiano Bolide, all’anagrafe Ero Braghin

Bolide, all'anagrafe Ero Braghin, nel marzo del 1944, a soli 18 anni, lascia Codigoro per abbracciare la causa della Resistenza, trasferendosi in Liguria. Questa è la storia racchiusa nel libro "Io mi chiamavano Bolide", scritto dalla nipote Francesca Menghi

Codigoro lancia il suo Hub Urbano

Codigoro avvia un progetto strategico di nuova generazione con la definizione dell’Hub Urbano, candidandosi al bando regionale Emilia-Romagna 2026–2027

Codigoro: lavori Pnrr in corso alla Casa della comunità

Avviati alla Casa della Comunità di Codigoro i lavori di rifacimento del piazzale interno e della rampa di carico e scarico. L'intervento rientra nei progetti realizzati dell'Azienda Usl di Ferrara con finanziamenti Pnnr

Codigoro. La Polizia provinciale ed il Corpo Forestale dello Stato, con un’azione congiunta, hanno impedito l’abbattimento abusivo di tutte le essenze arboree ed arbustive che insistono sulla sommità dell’argine in sinistra idraulica del fiume Po di Volano. Un’area vincolata a Zona di Protezione Speciale (ZPS), denominata “Garzaia dello zuccherificio di Codigoro e Po di Volano” e che ricade nel Comune di Codigoro.

Allertata da un cittadino una pattuglia di agenti della Provincia si è recata sul posto ed ha trovato due persone intente a tagliare gli alberi con una motosega. Immediatamente sono state prima bloccate le operazioni di abbattimento e poi identificati gli autori di questo intervento. Sull’argine, lungo circa trecento metri, erano già state abbattute piante nei primi 150 metri (robinia, olmo, sambuco, prugnolo, corniolo, biancospino, alloro e vitalba), mentre il provvidenziale e tempestivo intervento della Polizia provinciale e del Corpo Forestale dello Stato (stazione di Comacchio), hanno salvato almeno la metà delle piante presenti lungo la restante parte dell’argine. La Forestale, per la competenza esclusiva in materia di Polizia Forestale, ha poi acquisito tutti gli atti, compresa una corposa documentazione fotografica fornita dalla Polizia provinciale, ed ha provveduto a svolgere ulteriori indagini, al termine delle quali sono state indagate due persone che saranno sanzionate anche amministrativamente per interventi eseguiti in una Zona di Protezione Speciale.

La sanzione penale prevista per l’intervento in questione, consiste nell’arresto fino a due anni e nell’ammenda da 15.493 a 51.645 euro. Inoltre, è fatta salva l’applicazione della sanzione amministrativa prevista per l’assenza della preventiva “valutazione d’incidenza”, pari 2mila euro.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com