A Caprile il rogo della Befana chiude le festività
Dopo il rinvio dello scorso 6 gennaio a causa del maltempo, la Befana ha finalmente raggiunto Codigoro
Dopo il rinvio dello scorso 6 gennaio a causa del maltempo, la Befana ha finalmente raggiunto Codigoro
L'evento dedicato all’Epifania, previsto per il 6 gennaio e rinviato a causa del maltempo, si svolgerà oggi, sabato 10 gennaio. Domenica 11 gennaio si terrà il rogo a Caprile
Con Adriano Facchini, agronomo, già manager e oggi aspirante tessitore sociale, giovedì 8 gennaio, alle ore 15.30, al Palazzo del Vescovo ripartirà Unicultura
Il 6 gennaio la voce di monsignor Gian Carlo Perego ha aperto ufficialmente il millenario della consacrazione dell'abbazia di Pomposa
Con il decreto emesso venerdì 19 dicembre, l’Ufficio scolastico regionale ha ufficializzato l’avvio, dall’anno scolastico 2026-2027, dell’indirizzo di Scienze Applicate all’Istituto Guido Monaco di Pomposa di Codigoro
Codigoro. La Polizia provinciale ed il Corpo Forestale dello Stato, con un’azione congiunta, hanno impedito l’abbattimento abusivo di tutte le essenze arboree ed arbustive che insistono sulla sommità dell’argine in sinistra idraulica del fiume Po di Volano. Un’area vincolata a Zona di Protezione Speciale (ZPS), denominata “Garzaia dello zuccherificio di Codigoro e Po di Volano” e che ricade nel Comune di Codigoro.
Allertata da un cittadino una pattuglia di agenti della Provincia si è recata sul posto ed ha trovato due persone intente a tagliare gli alberi con una motosega. Immediatamente sono state prima bloccate le operazioni di abbattimento e poi identificati gli autori di questo intervento. Sull’argine, lungo circa trecento metri, erano già state abbattute piante nei primi 150 metri (robinia, olmo, sambuco, prugnolo, corniolo, biancospino, alloro e vitalba), mentre il provvidenziale e tempestivo intervento della Polizia provinciale e del Corpo Forestale dello Stato (stazione di Comacchio), hanno salvato almeno la metà delle piante presenti lungo la restante parte dell’argine. La Forestale, per la competenza esclusiva in materia di Polizia Forestale, ha poi acquisito tutti gli atti, compresa una corposa documentazione fotografica fornita dalla Polizia provinciale, ed ha provveduto a svolgere ulteriori indagini, al termine delle quali sono state indagate due persone che saranno sanzionate anche amministrativamente per interventi eseguiti in una Zona di Protezione Speciale.
La sanzione penale prevista per l’intervento in questione, consiste nell’arresto fino a due anni e nell’ammenda da 15.493 a 51.645 euro. Inoltre, è fatta salva l’applicazione della sanzione amministrativa prevista per l’assenza della preventiva “valutazione d’incidenza”, pari 2mila euro.
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