Salmonella sulle uova, un richiamo per un lotto di Codigoro
Il Ministero della Salute ha segnalato un richiamo per rischio microbiologico per “Uova medie di cat. A da allevamento a terra ABF Despar”
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Giovedì 24 settembre, presso Oasi Canneviè, si terrà la nuova edizione di “Io voglio/posso lavorare”, l'appuntamento dedicato al tema dell'integrazione lavorativa delle persone con fragilità e disabilità
In occasione della Fiera di Santa Croce è stata inaugurata, in centro, Codigoro, "Cald Fred", una nuova impresa artigianale, a conduzione familiare
A Codigoro taglio del nastro per “Arti e Mestieri”, “Palafitte nel Vento” e l’esposizione dell’Anmi. Le mostre saranno visitabili gratuitamente fino al 15 settembre
A una settimana dallo svelamento del percorso dell’Abbazia di Pomposa Half Marathon, in programma domenica 27 settembre, il tracciato della prima edizione della gara è stato modificato in un suo breve tratto
Codigoro. La Polizia provinciale ed il Corpo Forestale dello Stato, con un’azione congiunta, hanno impedito l’abbattimento abusivo di tutte le essenze arboree ed arbustive che insistono sulla sommità dell’argine in sinistra idraulica del fiume Po di Volano. Un’area vincolata a Zona di Protezione Speciale (ZPS), denominata “Garzaia dello zuccherificio di Codigoro e Po di Volano” e che ricade nel Comune di Codigoro.
Allertata da un cittadino una pattuglia di agenti della Provincia si è recata sul posto ed ha trovato due persone intente a tagliare gli alberi con una motosega. Immediatamente sono state prima bloccate le operazioni di abbattimento e poi identificati gli autori di questo intervento. Sull’argine, lungo circa trecento metri, erano già state abbattute piante nei primi 150 metri (robinia, olmo, sambuco, prugnolo, corniolo, biancospino, alloro e vitalba), mentre il provvidenziale e tempestivo intervento della Polizia provinciale e del Corpo Forestale dello Stato (stazione di Comacchio), hanno salvato almeno la metà delle piante presenti lungo la restante parte dell’argine. La Forestale, per la competenza esclusiva in materia di Polizia Forestale, ha poi acquisito tutti gli atti, compresa una corposa documentazione fotografica fornita dalla Polizia provinciale, ed ha provveduto a svolgere ulteriori indagini, al termine delle quali sono state indagate due persone che saranno sanzionate anche amministrativamente per interventi eseguiti in una Zona di Protezione Speciale.
La sanzione penale prevista per l’intervento in questione, consiste nell’arresto fino a due anni e nell’ammenda da 15.493 a 51.645 euro. Inoltre, è fatta salva l’applicazione della sanzione amministrativa prevista per l’assenza della preventiva “valutazione d’incidenza”, pari 2mila euro.
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