Cronaca
20 Aprile 2011
Una parte del manufatto tranciata per consentire il trasporto dell'uomo incastrato. I proprietari ne chiedono la restituzione

Infilzato mentre scavalca il cancello

di Mauro Alvoni | 2 min

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E’ rimasto infilzato in una delle punte in cima al cancello d’ingresso di un’abitazione di una strada cittadina nei pressi dello stadio. Ed essendo la punta a forma di freccia, questa ha agito come una sorta di amo, rimanendo conficcata fino alla base nella coscia dell’incauto che invano ha tentato di sfilare l’arto ferito dal ‘pungiglione’ metallico. L’hanno dovuto portare in sala operatoria con una parte dello stesso cancello, che i legittimi proprietari , preoccupati, hanno poi chiesto che venisse restituito al termine del delicato intervento chirurgico per poter ripristinare il manufatto in ferro.

E’ stato costretto a rimanere così, ieri mattina, a cavalcioni del cancello, un centese di 42 anni, M.C., che non ha saputo o voluto spiegare per quale motivo stesse scavalcando l’inferriata. Fatto sta che, data l’ora (si trattava del primissimo mattino di oggi), praticamente nessuno si è accorto di lui se non alle 6.30, sebbene una signora di passaggio rintracciata successivamente dalla polizia ha riferito di avere effettivamente “notato qualcosa”, ma di avere anche girato i tacchi spaventata dalla strana situazione.

Alle 6.30, dunque, finalmente i residenti del condominio si sono accorti dell’uomo in difficoltà chiamando subito i soccorsi e il 113. Sul posto i sanitari del 118, dopo essersi resi conto della situazione, hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco. Dopo aver imbragato il centese per evitare rovinose cadute, una parte del cancello di circa 40 centimetri è stata tranciata per poter essere caricata assieme al malcapitato sull’ambulanza, operazione che ha richiesto circa un’ora.

Il 42enne è stato operato d’urgenza con tutte le cautele del caso, dato che la punta acuminata si era conficcata non molto distante dalla vena safena, con il rischio di morte per dissanguamento. L’uomo si trova ora ricoverato in Chirurgia d’urgenza al Sant’Anna e la prognosi è riservata. Gli agenti delle Volanti intervenuti sul posto hanno cercato invano di capire il motivo per cui il 42enne – che dai successivi accertamenti risulterà con diversi precedenti alle spalle – si trovasse in cima al cancello. Addosso all’uomo non è stato tuttavia trovato nulla che potesse indirizzare gli inquirenti. Ad ogni modo la polizia ha segnalato l’episodio all’autorità giudiziaria.

Una preoccupazione che non deve aver comunque sfiorato i proprietari del cancello, il cui assillo riguardava quel frammento dello stesso che hanno visto allontanarsi assieme all’uomo sofferente, quasi in pena per un danno che avrebbero voluto riparare al più presto. Più che all’intervento dei chirurghi, dunque, stavano già pensando all’intervento altrettanto ‘urgente’ del fabbro.

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