Mar 29 Mar 2011 - 201 visite
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Neomaggiorenni dalla comunità all’autonomia

Un convegno sull'inserimento lavorativo di giovani che hanno concluso un percorso terapeutico

Venerdì 1 aprile si svolgerà presso la Città del Ragazzo (viale don Calabria 13) un convegno nazionale dal titolo ‘Neomaggiorenni e autonomia personale’. L’iniziativa, presentata questa mattina in conferenza stampa, è promossa da Università, Azienda servizi alla persona, Istituto don Calabria, Associazione Agevolando e Difensore civico della Regione. Sarà trattato il tema dei neomaggiorenni che hanno chiuso un percorso di accoglienza in una comunità terapeutica, o di affidamento famigliare, e della loro necessità di realizzarsi raggiungendo un’autonomia personale.

“Abbiamo iniziato quattro anni fa con un convegno sulla formazione e supervisione – ha detto Paola Bastianoni, professore associato di Psicologia dinamica a Ferrara –, negli anni abbiamo approfondito il rapporto con la scuola e la famiglia. Questa volta il focus è su cosa fanno i ragazzi una volta raggiunta la maggiore età”. “L’argomento ci è caro – ha ricordato il presidente dell’Asp Sergio Gnudi –, in via Volano abbiamo creato una struttura per sei neomaggiorenni, che costa tra i 70 e i 90.000 euro l’anno. Non si tratta di un intervento obbligatorio – ha specificato –, noi lo facciamo per non rinunciare all’investimento già fatto, perdendo sia le persone sia i soldi spesi. Stiamo avendo ottimi risultati”.

“Verranno persone da Regioni anche lontane – ha annunciato il direttore della Città del Ragazzo Giuseppe Sarti –, questo è un convegno importantissimo. Noi cerchiamo di coniugare le attività educative con quelle formative: lo strumento per l’autonomia è l’inserimento nel lavoro. Per questo ci è necessaria la partnership con il mondo delle imprese, verso cui i ragazzi sono finalizzati: con la Confartigianato abbiamo un accordo – quadro”.

Per l’associazione di categoria è intervenuto Paolo Cirelli: “parlare di impresa e di solidarietà a volte sembra un’antitesi. Invece, la crisi ci ha imposto di tornare alle ragioni del nostro lavoro di rappresentanza: mutualità, solidarietà, sussidiarietà. Ci sono già contatti con molte imprese, crediamo di dare una risposta positiva”. Federico Zullo, già membro di una comunità ed ora presidente dell’Associazione Agevolando, impegnata in progetti a favore di ex ospiti, ha ricordato che “coinvolgeremo i ragazzi nella preparazione del convegno. Come associazione vogliamo dimostrare che con l’accompagnamento dei ragazzi all’autonomia anche loro possono essere presenti a livello pubblico. Vogliamo insomma far capire che sono ragazzi come gli altri”.

Ha chiuso la presentazione l’assessore comunale Chiara Sapigni, delegata ai Rapporti con l’Asp: “A Ferrara possiamo contare su questa realtà importante, anche in un momento di difficoltà economica. Mettere insieme diversi attori è fonte di ricchezza”.

Per il congresso i posti sono già tutti esauriti.

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