Grattacielo. I condomini: “Ci avete gettato sulla strada”
Confronto tra gli abitanti e il dg Sandro Mazzatorta: "La Prefettura ha convocato un tavolo per l'emergenza abitativa"
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A illustrare eventuali prospettive legali ai condomini del Grattacielo, durante la riunione straordinaria di ieri, con un intervento in merito alle possibilità di successo dei ricorsi al Tar è stato l'avvocato Gian Luigi Pieraccini, anche lui seduto in platea fra proprietari e delegati
La trasmissione Mediaset a Lagosanto per l'inchiesta al Centro di Procreazione Medicalmente Assistita del Delta. Il responsabile dell'Unità Operativa Complessa sceglie il silenzio
È approdato davanti al Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna il ricorso contro l’ordinanza contingibile e urgente con cui il sindaco di Ferrara ha dichiarato l’inagibilità della Torre C del Grattacielo, imponendo lo sgombero immediato degli alloggi
Non le manda a dire Cristian Bertarelli, sindaco di Lagosanto, commentando il servizio televisivo de Le Iene, andato in onda su Italia Uno durante la serata di domenica 1° febbraio, relativamente all'inchiesta giudiziaria sul Centro di Procreazione Medicalmente Assistita dell'ospedale del Delta
Gli investigatori della polizia sono da ieri al lavoro per rintracciare altri responsabili della maxi rissa avvenuta nelle prime ore del mattino di domenica nei pressi del circolo La Mela di via Modena. Come riportato da estense.com, si è trattato di una rissa tra una quindicina di stranieri con armi contundenti come mazze ferrate, mattarelli e sbarre di metallo (oltre a un cutter e a una pistola probabilmente giocattolo che sono scomparsi), che si è interrotta con l’arrivo delle Volanti e con un fuggi fuggi generale. Al momento gli unici arrestati sono tre giovani, due ucraini e un russo, rimasti a terra feriti e trattenuti sul posto dagli addetti alla sicurezza del locale. Uno di loro si trova ancora nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Sant’Anna di Ferrara, dove è stato ricoverato a causa dei traumi riportati nella violenta colluttazione.
Gli arresti sono stati convalidati ieri dal Gip, che ha disposto l’immediata liberazione dei tre stranieri in quanto si tratta di persone incensurate. I tre giovani sono stati comunque rinviati a giudizio e dovranno presentarsi in tribunale il prossimo 18 aprile alle 14.30.
Intanto le indagini si stanno concentrando sulle armi sequestrate, sulle versioni raccolte rispetto all’episodio e, soprattutto, sulle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza del locale che avrebbero ripreso l’intera scena. Una scena che ha dell’incredibile per la violenza e per le modalità con cui la rissa si è scatenata, attorno alle 2.30 della notte, quando gli addetti alla sicurezza del circolo La Mela hanno dovuto allontare dal locale un giovane di nazionalità ucraina in evidente stato di ubriachezza che stava infastidendo i clienti. Nell’accompagnarlo verso l’esterno gli addetti si sono imbattuti negli amici dello straniero (altre 6-7 persone) anch’essi alterati dall’alcol, con i quali si è acceso un diverbio e, da qui, la decisione di allontanare tutti quanti dal locale.
La reazione è stata immediata. Mentre alcuni di loro si sono avventati contro la moto di proprietà del presidente del circolo, parcheggiata all’esterno, altri hanno raggiunto una vettura dalla quale hanno estratto le armi descritte sopra e, facendole roteare sopra la testa, sono tornati alla carica verso il circolo dove, all’esterno, si sono scontrati con un altro gruppo di 5-6 stranieri, i quali, forse pensando di essere proprio loro i bersagli di una possibile aggressione (o forse anch’essi alterati dall’alcol), non si sono certo tirati indietro. Gli addetti alla sicurezza hanno poi cercato di separare i due gruppi, mentre nel frattempo è stato chiamato il 113, ma non hanno potuto evitare che gli stranieri se le dessero di santa ragione.
I tre ragazzi arrestati con l’arrivo delle Volanti – gli ucraini Vlad Reva e Anton Zhovnovsky (di 21 e 19 anni) e il russo Sergey Porutenko di 24 anni – come detto risultano essere senza precedenti, ma il 18 aprile dovranno rispondere dei reati di rissa aggravata, lesioni personali aggravate, danneggiamento aggravato e porto abusivo di armi e strumenti atti ad offendere, mentre Vlad Reva dovrà rispondere anche dei reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
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