Provincia
18 Dicembre 2010
Oggi apre il punto di raccolta di generi di prima necessità

Last Minute Market, Occhiobello dice no allo spreco

di Redazione | 2 min

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Un momento della conferenza che ha illustrato il progetto

Occhiobello. Per trasformare lo spreco in risorse, il Comune di Occhiobello aderisce al progetto Last minute market. In collaborazione con la facoltà di agraria dell’università di Bologna, Coop Adriatica, supermercati Rossetto, pasta Bononi, Caritas, Acli e volontariato locale, il progetto prevede l’apertura di un centro di raccolta di generi di prima necessità a favore delle fasce deboli della comunità.
L’inaugurazione della sede, che si trova a S. Maria Maddalena in via Nuova angolo piazza Maggiore, sarà questa mattina alle ore 11.

“In un momento in cui le difficoltà per le famiglie aumentano – ha detto in conferenza stampa l’assessore alle Politiche sociali Paolo Magon -, possiamo contare sulla solidarietà sociale di aziende e del volontariato che curerà raccolta e distribuzione dei prodotti. La rete tra soggetti istituzionali e no profit ci permette di iniziare un progetto di cui sentiamo la necessità per il bene di alcune fasce della popolazione”.

Last minute market è una modalità, già sperimentata in diverse realtà, per recuperare, in totale sicurezza (igienico-sanitaria e fiscale-amministrativa), i beni rimasti invenduti nel circuito produttivo e commerciale e che poi vengono destinati e distribuiti dall’associazionismo locale. Già una sessantina di famiglie ricevono beni alimentari dalla Caritas che sarà il punto di riferimento operativo di consegna dei prodotti.

Last minute market  è un’azione concreta per la prevenzione e il riutilizzo dei prodotti. Prevenzione nel senso di estensione del ciclo di vita di un prodotto e la riduzione della quantità dei rifiuti, e riutilizzo nel senso di reimpiego dei prodotti per la stessa finalità per la quale erano stati concepiti. Un progetto, quindi, dalle chiare finalità sociali, che assume una valenza educativa soprattutto per i benefici ambientali che comporta essendo indirizzato alla riduzione degli sprechi in tutte le sue forme.

“Stiamo studiando come premiare la scelta etica intrapresa dalle aziende che aderiscono – ha specificato il sindaco Daniele Chiarioni -, poiché il materiale donato non va in discarica, pensiamo di applicare sgravi fiscali sulla tassa di smaltimento dei rifiuti”.

Matteo Guidi, dell’università di Bologna, ha spiegato che, dopo un primo periodo di sperimentazione, sarà possibile estendere la raccolta ad altri generi come i farmaci, esperienza, ad esempio, portata avanti con successo a Ferrara.

Hanno partecipato alla conferenza stampa anche don Gino Tosi, Marco Masotto dei supermercati Rossetto, Luca Bononi e i volontari che lavoreranno al progetto Last minute market.

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