Cronaca
13 Dicembre 2010
Parte il piano della Provincia con l'installazione di velox e tutor nelle arterie a rischio

Strade killer, lotta alla velocità

di Mauro Alvoni | 3 min

Leggi anche

Grattacielo. Al Tar il ricorso contro l’ordinanza di sgombero

È approdato davanti al Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna il ricorso contro l’ordinanza contingibile e urgente con cui il sindaco di Ferrara ha dichiarato l’inagibilità della Torre C del Grattacielo, imponendo lo sgombero immediato degli alloggi

Lungo le strade ferraresi si muore di meno, ma i costi sociali relativi agli incidenti continuano a essere elevati. Dei quasi 900 chilometri di strade provinciali sono 220 quelli per i quali il costo sociale medio (ovvero il costo che la collettività deve sostenere a causa dei danni alle persone e alle cose) risulta essere di oltre 100mila euro per ogni chilometro. E’ questo il motivo per cui, nonostante i buoni risultati ottenuti in termini statistici (riduzione del 50% della mortalità nel 2009), la Provincia di Ferrara ha quasi raddoppiato per il 2011 gli stanziamenti sul versante della manutenzione stradale (manto, segnaletica orizzontale e verticale, attraversamenti pedonali, barriere di sicurezza, etc.), passando da 4 a 7 milioni di euro di spesa.

Non solo. Essendo la velocità causa principale degli incidenti mortali (l’incidenza è del 27% sul totale), l’Amministrazione provinciale ha deciso di intervenire con altri 690mila euro di investimenti per l’installazione di un sistema di controllo della velocità che possa avere un effetto dissuasivo sugli automobilisti. Un progetto pilota (la gara d’appalto è stata vinta dalla Autotech) che prevede rilevamenti della velocità media secondo un sistema tipo “tutor”, oltre al classico velox. A partire dai primi giorni del nuovo anno i conducenti dovranno dunque fare molta più attenzione nel percorrere la via Copparo e la strada provinciale 15 “via del Mare”, le due arterie sulle quali verranno installati i tutor, mentre lungo la Sp 69 “Virgiliana” comparirà un autovelox di tipo tradizionale. Tutor e velox saranno collegati a una centrale operativa presso la Polizia Provinciale che , secondo il piano, dovrebbe in futuro armonizzare tutte le postazioni fisse già presenti nei singoli Comuni del territorio attraverso apposite convenzioni con le singole amministrazioni.

Proprio gli investimenti e le azioni per migliorare la sicurezza stradale sono  i temi su cui la Provincia ha fatto il punto oggi in Castello, nel corso di un convegno al quale hanno partecipato le realtà, istituzionali e associative, del territorio. “L’investimento sulla manutenzione stradale è costante – ha dichiarato la presidente della Provincia, Marcella Zappaterra – così come l’impegno del Tavolo per la sicurezza sul versante della prevenzione e delle campagne di sensibilizzazione. Abbiamo raggiunto già nel 2009 gli obiettivi di riduzione dell’incidentalità fissati dalla Comunità europea, ma i costi sociali continuano a essere elevati, tanto da non permetterci di abbassare la guardia e da obbligarci a migliorare ancora”. Non si arriverà a realizzare il “sogno” dell’assessore al bilancio Davide Nardini, quello cioè di “fare in modo che nessun incidente sia causato dalle condizioni delle strade”, ma di certo i nuovi sistemi di rilevazione della velocità potrebbero portare nuova linfa al capitolo riservato, appunto, alla manutenzione. La Provincia si aspetta infatti di incamerare nel 2011 circa un milione di euro proprio dalle sanzioni comminate attraverso i nuovi tutor. Denaro, assicurano i vertici del Castello, che verrà interamente impiegato per la sistemazione delle strade.

I dati di incidentalità in provincia

La sommatoria degli effetti dei dissuasori e della migliore condizione delle strade dovrebbe, dunque, ridurre ulteriormente le cifre relative agli incidenti. Dati che negli ultimi 10 anni, grazie alle azioni messe in campo, hanno permesso a Ferrara un notevole salto di qualità in regione dopo essere stata a lungo la Cenerentola. Attualmente  l’indice di incidentalità risulta allineato, e spesso inferiore, a quello di altre province, mentre l’indice di mortalità cala più velocemente rispetto al resto dell’Emilia Romagna, secondo un trend che anche nel 2010 sembra trovare ulteriore conferma, essendo 39, a tutt’oggi, il numero delle persone decedute in seguito a un sinistro.

Il “sogno” di Nardini forse non si realizzerà, ma sarebbe già molto riuscire a limitare ulteriormente le perdite umane. E questo sembrerebbe essere un obiettivo raggiungibile con i prossimi interventi programmati.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com