“Non dimentichiamo le vittime del fanatismo religioso”
L'intervento di Paola Peruffo del direttivo provinciale di Fratelli d'Italia in occasione dell'8 marzo: "La libertà delle donne non è una battaglia di parte"
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L’8 marzo non è una ricorrenza da celebrare per consuetudine, ma un’occasione per guardare con lucidità allo stato dei diritti e delle opportunità delle donne, anche nel nostro territorio
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Ferrara potrebbe avere presto un nuovo parcheggio multipiano in piazzale Kennedy, proprio di fronte all'area rispetto alle mura rinascimentali. Ma sul progetto ora arriva un'interpellanza dei consiglieri comunali del Partito Democratico
Sinistra Italiana dell'Emilia-Romagna aderisce alla manifestazione davanti al Grattacielo, per “chiedere verità, giustizia e soluzioni concrete per le circa 500 persone sgomberate dopo l’incendio che a metà gennaio 2026 ha reso inagibile la Torre B”

Marcella Zappaterra e Marco Fabbri
“Chiediamo alla Giunta dell’Emilia-Romagna di destinare specifiche risorse del Fondo sociale regionale ai comuni delle aree interne, tra cui quelli del Basso Ferrarese”. Lo annunciano i consiglieri Pd ferraresi Marcella Zappaterra e Marco Fabbri.
Il Fondo sociale regionale, tramite una programmazione annuale, è destinato ai Comuni e Unioni di Comuni che utilizzano le risorse regionali per rafforzare gli interventi e i servizi sociali del territorio, in base alle esigenze e alle priorità che hanno definito con i Piani di zona a livello distrettuale.
“La delibera di ripartizione del fondo è stata pubblicata lo scorso maggio e riconosce 42milioni circa destinati al Fondo sociale locale dei Comuni per la realizzazione dei piani di zona. Di questa somma, – riportano Zappaterra e Fabbri – il 3%, pari a 1 milione 260mila euro, é specificamente riconosciuto ai Comuni montani”.
“La delibera, tuttavia, non fa alcun riferimento alle aree interne, aree specificamente individuate per legge che hanno caratteristiche molto simili a quelle montane: una fragilità sociale e demografica strutturale, servizi più rarefatti, infrastrutture più deboli” evidenziano i consiglieri regionali.
“Proprio per questo – spiegano – pensiamo che la delibera della Regione debba essere rivista, investendo risorse specifiche per le aree interne così come previsto per quelle montane. La Giunta regionale deve abituarsi a trattare l’area interna del Basso Ferrarese come le aree montane senza bisogno che noi ci mettiamo a spulciare tutte le delibere dopo la pubblicazione”.
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