“Il benessere dei cittadini non va in ferie”: Kamarashev (M5S) lancia alcune proposte
"Voglio sapere cosa deve ancora essere fatto, dove, con quali priorità e soprattutto entro quando. Questa è la differenza tra polemica e controllo politico»
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"Se aveste la possibilità di cambiare una sola cosa concreta di Ferrara, città e frazioni, quale sarebbe?" È da questa domanda posta sul proprio profilo Facebook che la consigliera Anna Zonari (La Comune di Ferrara) ha fatto partire una piccola consultazione che ha raccolto 158 commenti
Dieci giorni al Baluardo Santa Maria della Fortezza dove, scrive il Pd, "ritrovarsi, discutere, mangiare insieme, ascoltare musica, incontrare autrici e autori, parlare della città e del Paese"
"Nella sconsiderata gara a chi è più cattivo non resti travolta la civile convivenza". È questo il titolo scelto da Alleanza Verdi e Sinistra e Possibile Ferrara per intervenire sulla vicenda che nelle ultime settimane ha acceso il confronto politico a Portomaggiore
Il sottosegretario interviene e propone un confronto tra l'atteggiamento di Lepore, sindaco di Bologna, sul caso Fakir e quello di Bernardi, sindaco di Portomaggiore, sul caso in discussione

Marcella Zappaterra e Marco Fabbri
“Chiediamo alla Giunta dell’Emilia-Romagna di destinare specifiche risorse del Fondo sociale regionale ai comuni delle aree interne, tra cui quelli del Basso Ferrarese”. Lo annunciano i consiglieri Pd ferraresi Marcella Zappaterra e Marco Fabbri.
Il Fondo sociale regionale, tramite una programmazione annuale, è destinato ai Comuni e Unioni di Comuni che utilizzano le risorse regionali per rafforzare gli interventi e i servizi sociali del territorio, in base alle esigenze e alle priorità che hanno definito con i Piani di zona a livello distrettuale.
“La delibera di ripartizione del fondo è stata pubblicata lo scorso maggio e riconosce 42milioni circa destinati al Fondo sociale locale dei Comuni per la realizzazione dei piani di zona. Di questa somma, – riportano Zappaterra e Fabbri – il 3%, pari a 1 milione 260mila euro, é specificamente riconosciuto ai Comuni montani”.
“La delibera, tuttavia, non fa alcun riferimento alle aree interne, aree specificamente individuate per legge che hanno caratteristiche molto simili a quelle montane: una fragilità sociale e demografica strutturale, servizi più rarefatti, infrastrutture più deboli” evidenziano i consiglieri regionali.
“Proprio per questo – spiegano – pensiamo che la delibera della Regione debba essere rivista, investendo risorse specifiche per le aree interne così come previsto per quelle montane. La Giunta regionale deve abituarsi a trattare l’area interna del Basso Ferrarese come le aree montane senza bisogno che noi ci mettiamo a spulciare tutte le delibere dopo la pubblicazione”.
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