Bilancio 2026-2028, Fornasini: “Più opere, meno debito”
Il bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Ferrara vale 264 milioni di euro e punta forte sugli investimenti
Il bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Ferrara vale 264 milioni di euro e punta forte sugli investimenti
di Manuela Claysset* In queste settimane lo sport femminile ha avuto spazio e visibilità mediatica grazie ai risultati e alle medaglie conquistate dalle atlete italiane nel corso delle Olimpiadi invernali appena concluse. Certamente per raggiungere risultati e...
Una difesa a tutto campo del bilancio 2026-2028 e, più in generale, dell'operato dell'amministrazione. Nel corso del dibattito in Consiglio comunale, il consigliere Francesco Rendine ha respinto le critiche dell'opposizione
Sette emendamenti e quindici risoluzioni: nella discussione sul bilancio di previsione 2026-2028, l'opposizione e le minoranze hanno provato a spostare l'asse del dibattito dalle cifre complessive alle priorità politiche
Nasce anche Ferrara il comitato costituente n. 121 di Futuro Nazionale, il nuovo partito fondato dal generale Roberto Vannacci

Marcella Zappaterra e Marco Fabbri
“Chiediamo alla Giunta dell’Emilia-Romagna di destinare specifiche risorse del Fondo sociale regionale ai comuni delle aree interne, tra cui quelli del Basso Ferrarese”. Lo annunciano i consiglieri Pd ferraresi Marcella Zappaterra e Marco Fabbri.
Il Fondo sociale regionale, tramite una programmazione annuale, è destinato ai Comuni e Unioni di Comuni che utilizzano le risorse regionali per rafforzare gli interventi e i servizi sociali del territorio, in base alle esigenze e alle priorità che hanno definito con i Piani di zona a livello distrettuale.
“La delibera di ripartizione del fondo è stata pubblicata lo scorso maggio e riconosce 42milioni circa destinati al Fondo sociale locale dei Comuni per la realizzazione dei piani di zona. Di questa somma, – riportano Zappaterra e Fabbri – il 3%, pari a 1 milione 260mila euro, é specificamente riconosciuto ai Comuni montani”.
“La delibera, tuttavia, non fa alcun riferimento alle aree interne, aree specificamente individuate per legge che hanno caratteristiche molto simili a quelle montane: una fragilità sociale e demografica strutturale, servizi più rarefatti, infrastrutture più deboli” evidenziano i consiglieri regionali.
“Proprio per questo – spiegano – pensiamo che la delibera della Regione debba essere rivista, investendo risorse specifiche per le aree interne così come previsto per quelle montane. La Giunta regionale deve abituarsi a trattare l’area interna del Basso Ferrarese come le aree montane senza bisogno che noi ci mettiamo a spulciare tutte le delibere dopo la pubblicazione”.
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