Portomaggiore si accende con “La Notte dell’Exodvs”
Il centro storico si prepara a trasformarsi in una grande discoteca a cielo aperto. Sabato 27 giugno, dalle ore 21, torna “La Notte dell’Exodvs”
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I frequenti episodi di abbandono di rifiuti sul territorio e le segnalazioni di presunti ritardi nella loro rimozione finiscono al centro di un’interpellanza presentata dal capogruppo di Uniti per Portomaggiore, Roberto Badolato
Il Comune di Portomaggiore, dopo la variazione di bilancio approvata in consiglio a fine maggio, fa il punto sui risultati raggiunti fino a oggi, in termini di gestione del calore, e dei prossimi obiettivi di sostenibilità
Nella mattinata dello scorso 22 giugno, i carabinieri della compagnia di Portomaggiore, in sinergia con gli agenti della polizia locale dell’Unione dei Comuni Valli e Delizie, hanno condotto un articolato servizio straordinario di controllo del territorio
A partire da martedì 7 luglio e fino al 28 luglio, il cortile della biblioteca comunale "Peppino Impastato" si trasformerà in una sala cinematografica sotto le stelle per ospitare la rassegna "Il cinemino nel cortile"
Sono iniziate ieri (12 settembre) le operazioni peritali da parte del professor Mariano Cingolani dell’Università di Macerata, il perito nominato dal gup Carlo Negri per stabilire se quello che si consumò a Migliarino, lo scorso 2 dicembre, fu o meno un tentato omicidio, quando un 31enne originario di Codigoro avrebbe accoltellato un 47enne del posto, causandogli gravi ferite da taglio, a tal punto da renderne necessario il trasferimento con l’eliambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Bologna, dove venne sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza e poi ricoverato.
Stando a quanto si apprende, la vittima sarebbe intervenuta per sedare una lite al bar tra due fidanzati, riuscendo a portare via la ragazza insieme a un’altra sua amica dopo averne preso le difese. Nel tragitto però i tre vennero inseguiti dal presunto aggressore che, dopo una breve colluttazione con il 47enne, come da lui raccontato, lo avrebbe aggredito frontalmente e, dopo averlo abbracciato, gli avrebbe poi anche piantato il coltello nella schiena.
Giunti sul luogo del fatto, i carabinieri, coordinati dalla Procura di Ferrara, avviarono subito le indagini che, in poche ore, consentirono di rintracciare il presunto autore, un31enne che si era dato alla fuga subito dopo l’accoltellamento. I militari ritrovarono e sequestrarono il coltello presumibilmente utilizzato per sferrare i violenti fendenti alla vittima.
E proprio su quest’ultimi ora si gioca tutto il procedimento, con l’avvocato Pasquale Longobucco, difensore del presunto autore della violenta aggressione, che nella precedente udienza (14 luglio) aveva avanzato richiesta di rito abbreviato condizionato, all’acquisizione della propria consulenza. Già in fase cautelare infatti, l’avvocato difensore del 31enne aveva nominato come consulente il professor Francesco Maria Avato, depositando due relazioni in cui veniva evidenziato come le modalità di aggressione non costituissero un concreto rischio per la vita della vittima. Lo stesso fece il consulente nominato dal pm Ciro Alberto Savino, il cui studio però portò a esiti totalmente diversi. Da qui, la decisione del giudice – in presenza di due consulenze differenti – di far effettuare una perizia, nominando come proprio perito il professor Mariano Cingolani dell’Università di Macerata, per capire se effettivamente le lesioni riportate dal 47enne fossero tali da metterne a repentaglio la vita.
Le operazioni peritali sono iniziate ieri (martedì 12 settembre) con i primi incontri tra perito e consulenti e consisteranno in visite medico-legali, mentre la prossima udienza sarà fissata per il 19 dicembre, quando il perito sarà chiamato in aula a relazionare sugli esiti del proprio lavoro. Il 16 gennaio poi si dovrebbe invece procedere con la discussione.
La persona aggredita – che fuori dall’aula ha detto di aspettarsi “che venga fatta giustizia, se esiste” – si è costituita parte civile tramite il suo avvocato Giuseppe Incandela. Dal canto suo, invece, l’uomo che ora è accusato di tentato omicidio non ha alcuna misura restrittiva, se non il divieto di avvicinamento alla persona offesa.
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