Arriva un’altra rettifica dell’imputazione formulata nei confronti di Nicola Zanardi, ex presidente di Ferrara Fiere e poi consigliere delegato, e per il suo successore Filippo Parisini, entrambi alla sbarra nel processo per le presunte tangenti in fiera.
Durante l’udienza di ieri (18 luglio) infatti, davanti al gup Carlo Negri, il pm Ciro Alberto Savino – titolare del fascicolo di indagine – ha chiesto di modificare il capo di imputazione, a seguito di alcune integrazioni di documenti inerenti il potere di spesa dei due amministratori, aggiungendo all’abuso di qualità quello di potere.
Dal canto loro, gli avvocati difensori dei due – i legali Marco Linguerri (per Zanardi) e Claudio Maruzzi (per Parisini) – hanno chiesto termini a difesa per avere il tempo di esaminare le nuove carte prodotte dalla Procura.
Il gup ha così rinviato all’8 settembre e, a quella data, oltre ad avere la possibilità di interloquire sulla rettifica chiesta dal pm, le parti potranno poi decidere se scegliere o meno riti alternativi.
Dopodiché si procederà con la discussione dell’udienza preliminare per cui sono già state calendarizzate due date: il 10 e il 31 ottobre.
I due – insieme a Pietro Scavuzzo, ex pentito di mafia, difeso dagli avvocati Elisabetta Marchetti e Lorenzo Buldrini e per cui è stato aperto un fascicolo di indagine a parte – sono anche accusati di induzione indebita. Secondo la Procura di Ferrara, Zanardi e Parisini – accusati inizialmente di concussione -avrebbero preteso da Scavuzzo, al tempo deus ex machina degli allestimenti in Fiera, il pagamento di mazzette e favori personali (un costoso orologio, un anello con brillante, allestimenti per feste private, imbiancatura di locali privati) per garantirgli l’esclusiva per gli allestimenti in Fiera: l’imprenditore doveva dare loro il 20% degli incassi.
In questo primo filone, lo ricordiamo, restano imputati anche Angelo Rollo, amministratore della società che stampava i biglietti per la Fiera (avvocato Simone Bianchi)e la direttrice Giorgina Arlotti (avvocato Marco Linguerri). Quest’ultima, insieme allo stesso Zanardi, è accusata di peculato perché avrebbe intascato altri soldi in nero tramite una doppia contabilità dei bar negli eventi “Auto e Moto” e “Militaria” del 2016. Parisini e Scavuzzo con lo stesso gioco avrebbero fatto altrettanto negli eventi tra 2016 e 2017, e avrebbero fatto anche la cresta sui parcheggi tramite l’emissione di doppi biglietti, fuori dalla contabilità ufficiale.
Zanardi e Arlotti sono accusati anche per aver creato un doppio canale di vendita, uno dei quali realizzato con vecchi carnet, fuori contabilità, per intascare circa 12mila euro nel 2012 in occasione del Misen. La tecnica si sarebbe sofisticata in occasione delle fiere del 2015 e del 2016 (in tutto quattro giornate di Misen e due di Carp Show): Zanardi e Arlotti, con il supporto di Angelo Rollo e della sua società, avrebbero proceduto a una doppia emissione di ticket ‘nuovi’ ma ritenuti contraffatti, in modo da eludere la rendicontazione Siae, nonché la contabilità della Fiera (qui è contestato anche il reato di contraffazione di pubblici sigilli).
Zanardi e Arlotti sarebbero poi gli artefici di un raggiro ai danni di un’assicurazione per aver pompato i danni subiti dall’Ente Fiera in occasione di un colpo con esplosione al bancomat della CariCento, avvenuto il 12 gennaio 2015 così da ottenere un indennizzo assicurativo oltre quattro volte il danno reale.
Un sistema, quello scoperto da procura, carabinieri e guardia di finanza, scoperchiato da Scavuzzo dopo che non sarebbe stato più in grado di versare la tangente richiesta: secondo la sua versione sarebbe stato escluso dai nuovi allestimenti e l’Ente Fiera avrebbe anche rallentato i pagamenti arretrati facendogli accumulare un credito enorme quanto i problemi di liquidità che si andavano accrescendo. Il rapporto sembra essere stato transato a quota 50mila euro, poi Scavuzzo risulta aver lasciato la società, vendendola, a detta sua, per pochi euro.
“Il mio assistito – ha fatto sapere l’avvocato Claudio Maruzzi, che difende Filippo Parisini – ribadisce con forza la sua totale estraneità all’intero impianto accusatorio, ritenendosi vittima, tutt’altro che sodale di Scavuzzo, la lettura della cui denuncia/autodenuncia è comprensibile che possa portare a pensare che sia stata motivata da intenti ritorsivi, per il suo allontanamento dalla Fiera deciso nel 2017 da Parisini”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com