Unife. Aperto il 635esimo Anno Accademico
È con il tono solenne delle grandi cerimonie e con la profondità della riflessione sul presente storico, che è stato inaugurato ieri - martedì 24 marzo - il nuovo anno accademico dell’Università di Ferrara
È con il tono solenne delle grandi cerimonie e con la profondità della riflessione sul presente storico, che è stato inaugurato ieri - martedì 24 marzo - il nuovo anno accademico dell’Università di Ferrara
I comitati civili ferraresi si fanno parte attiva del passaggio in Assemblea legislativa della legge regionale sugli impianti alimentati a fonti rinnovabili
"Come ci permettevamo ancora di parlare di Shoah e di memoria, mentre intorno a noi sta accadendo quello che accade". È con il racconto di un recente episodio, accaduto a Bologna durante le attività legate alla mostra Remembr House, che il direttore del Meis Amedeo Spagnoletto ha riportato con forza il tema dell'antisemitismo
Sabato prossimo 28 marzo il sottosegretario all'Ambiente Claudio Barbaro, su invito e accompagnato dal senatore Alberto Balboni, sarà in visita nella provincia di Ferrara
Un incidente sul lavoro si è verificato in serata intorno alle 18 alla Piadineria da Asporto di via Forti Augusto 29, a Migliarino. La titolare dell’esercizio è rimasta accidentalmente incastrata con una mano nel macchinario utilizzato per formare le piadine
Mesola. È stata rinviata a causa di un vizio di notifica l’udienza preliminare del processo per la morte di Maurizio Beltrami, il 60enne che perse la vita dopo essersi folgorato mentre stava lavorando alla cartiera Cartitalia di Mesola, in via Motte 50.
L’uomo, di Porto Tolle, era dipendente di una ditta esterna, la Travaglia Impianti, società che aveva l’appalto per la manutenzione degli impianti elettrici all’interno dello stabilimento di Cartitalia. Mentre stava lavorando al rifacimento dei cavi di controllo all’interno della cabina elettrica, ha preso dei cavi in una canaletta a terra per infilarli sotto uno degli armadi elettrici ha toccato un cavo in tensione, venendo fulminato da una potenza di 380/400 Volt.
Per quell’infortunio mortale sul lavoro sono imputati di omicidio colposo Giancarlo Giacomin, 65enne veneziano, committente dei lavori per Cartitalia, Devide Travaglia, appaltatore e datore di lavoro di Beltrami, Giampietro Spagno, veneziano di 68 anni, preposto di fatto della Travagli Impianti, Andrea Avanzo, rodigino di 49 anni, direttore dello stabilimento.
Per loro la pm Isabella Cavallari aveva chiesto il rinvio a giudizio perché, secondo le indagini da lei coordinate, l’impianto non era dotato di un efficiente e sicuro sistema di raffreddamento che evitasse il rischio di venire a contatto con le parti in tensione. Il raffreddamento, infatti, avveniva tenendo le ante degli armadi elettrici e le porte della cabina aperti.
Pur consapevole di questo difetto, Giacomin e Travaglia non si sono coordinati tra loro per adottare misure idonee ad evitare il rischio di contatto con parti elettriche accessibili e in tensione. La condotta idonea, secondo il pm, avrebbe previsto di accertarsi della corretta chiusura degli armadi o della disattivazione dei circuiti elettrici accessibili.
Il documento unico di valutazione rischi interferenti, inoltre, escludeva la presenza di rischio elettrico per contatto diretto e indiretto, mentre in realtà i quadri elettrici erano carenti di protezione. Altra contestazione in capo a Giacomin è relativa al fatto che non aveva aggiornato le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi, in particolare riguardo al sistema di raffreddamento.
Ad Avanzo, che aveva partecipato a una riunione di coordinamento la mattina dell’infortunio, viene contestato il non aver preso provvedimenti adeguati per evitare l’aumento del rischio elettrico per contatto durante le attività dei lavoratori.
Spagno non avrebbe segnalato al datore di lavoro le condizioni di pericolo presenti nella cabina.
Nel corso della prossima udienza, che ancora non è stata fissata, si dovrebbe costituire parte civile la Cgil di Ferrara.
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