Economia e Lavoro
10 Giugno 2023
Il presidente di Cna Costruzioni Ferrara commenta gli esiti dell’operazione ‘Ponte di San Giorgio’ e lancia una proposta al Comune

Mazzini, Cna: “Spazio alle aziende locali negli appalti pubblici del territorio”

di Redazione | 2 min

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“Il recupero delle statue del ponte di San Giorgio tramite Art Bonus è stato sicuramente un’operazione estremamente positiva – spiega il presidente di Cna Costruzioni Ferrara Paolo Mazzini –  e non possiamo che ringraziare una volta di più il Comune e in particolare l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Maggi, che ha voluto fortemente che l’iniziativa andasse in porto. Abbiamo dimostrato una volta di più che il territorio dispone di un reticolo di imprese di costruzioni dotate di competenze importanti, capaci di intervenire con tempestività e operare in tempi certi con la necessaria professionalità, risolvendo i problemi della città e del territorio. Mi auguro che il Comune di Ferrara possa tenere sempre più conto della professionalità e competenza dimostrate dalle aziende del territorio nella gestione degli appalti che verranno in futuro assegnati tramite affidamento diretto”.

Paolo Mazzini, presidente di Cna Costruzioni, commenta così gli esiti dell’operazione che ha portato al restauro delle quattro statue del ponte di San Giorgio.

“Il codice degli appalti – prosegue Mazzini – è stato modificato, le soglie entro cui è possibile procedere per affidamento diretto sono state aumentate, e quindi è possibile concedere un vantaggio alle aziende locali, che appartengono al territorio, lo conoscono bene, hanno tutte le competenze richieste e possono operare nel migliore dei modi. Cna ritiene che le procedure di appalto debbano riflettere non tanto le capacità finanziarie delle aziende quanto la loro capacità di operare bene e interagire con il territorio, superando le modalità del massimo ribasso o del vantaggio economico”.

Su questa strada, riconosce Mazzini, è stato fatto un passo avanti molto importante da parte dell’amministrazione comunale di Ferrara, per volontà dell’assessore Maggi: l’istituzione di un albo dei fornitori. “E’ vero – dice Mazzini – l’albo dei fornitori può essere una ‘rivoluzione copernicana’, come lo stesso assessore l’ha definito: auspichiamo che possa diventare sempre di più uno strumento per consentire alle imprese del territorio di essere prese in considerazione nella gestione dei lavori pubblici”.

Il vantaggio, conclude Mazzini, sarebbe reciproco: “E’ chiaro che un’azienda del territorio ha maggiori probabilità di risolvere i problemi che via via si presentano con maggiore tempestività e completezza di un’azienda che il territorio nemmeno lo conosce”.

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