Bilancio 2026-2028, Fornasini: “Più opere, meno debito”
Il bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Ferrara vale 264 milioni di euro e punta forte sugli investimenti
Il bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Ferrara vale 264 milioni di euro e punta forte sugli investimenti
di Manuela Claysset* In queste settimane lo sport femminile ha avuto spazio e visibilità mediatica grazie ai risultati e alle medaglie conquistate dalle atlete italiane nel corso delle Olimpiadi invernali appena concluse. Certamente per raggiungere risultati e...
Una difesa a tutto campo del bilancio 2026-2028 e, più in generale, dell'operato dell'amministrazione. Nel corso del dibattito in Consiglio comunale, il consigliere Francesco Rendine ha respinto le critiche dell'opposizione
Sette emendamenti e quindici risoluzioni: nella discussione sul bilancio di previsione 2026-2028, l'opposizione e le minoranze hanno provato a spostare l'asse del dibattito dalle cifre complessive alle priorità politiche
Nasce anche Ferrara il comitato costituente n. 121 di Futuro Nazionale, il nuovo partito fondato dal generale Roberto Vannacci
Goro. Attivarsi in tempi brevi per risolvere i problemi connessi alla fuoriuscita di acqua contente idrocarburi, verificatasi a Goro, in una zona vicina alle opere di difesa idraulica e alla banchina nord del porto dove era presente un ex distributore di carburanti. Lo chiede con un’interrogazione Marco Mastacchi (Rete civica) che evidenzia come “nel sopralluogo del 4 aprile scorso sia emerso che la realizzazione del sistema di drenaggio non sia stato sufficiente a risolvere il problema della risalita di acque miste ad idrocarburi ma che lo abbia solamente attenuato”.
“Con l’aumento delle temperature – ha sottolineato il consigliere – il gasolio sarà ancora più volatile e pericoloso per cui occorre verificare eventuali comportamenti omissivi per la mancata bonifica del sito dal momento della dismissione dell’impianto ad oggi. La nafta che esce dal piazzale si sta riversando nei terreni e nella falda sottostante l’area interessata, creando un ambiente insalubre e fortemente inquinante, con moria di pini e con un potenziale pericolo sia per la salute pubblica che per l’ambiente”.
“Tutto ciò – ha continuato Mastacchi – proprio a ridosso stagione turistica estiva. Occorre inoltre capire se i lavori che hanno previsto il drenaggio in prossimità della linea di costa hanno intercettato la falda freatica, la cui superficie ideale è sempre superiore al livello medio del mare, poiché le tecniche di impermeabilizzazione hanno sempre carattere temporaneo e, concluse le operazioni di bonifica, l’acqua tornerà ad occupare il proprio spazio naturale nel terreno, al di sotto della linea di falda. La giunta chiarisca inoltre in che modo gli interventi previsti in progetto garantiscono le migliori condizioni di lavoro riducendo: allagamento delle ‘cave sotterranee’, franamento delle pareti, sollevamento al fondo delle aree di drenaggio, pericolo di galleggiamento delle opere di fondazione e dei serbatoi interrati, rischi legati alla sicurezza personale di coloro che si trovano ad operare nelle aree”.
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