Tentato omicidio al Doro. Confermata la custodia in carcere
È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
Ferrara Tua deve riconoscere immediatamente il diritto di accesso agli atti dei consiglieri che vogliono controllare la regolarità della cessione di Amsef. Il difensore civico dell'Emilia-Romagna dà ragione ai consiglieri di minoranza Anselmo e Nanni
Il gip del Tribunale di Ferrara ha chiesto al pubblico ministero di riformulare il capo d'imputazione nel procedimento che vede coinvolta una dottoressa dell'ospedale di Argenta, inizialmente inserita nel procedimento a carico di Matteo Nocera, l'infermiere accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola
Un sopralluogo congiunto effettuato a maggio in una proprietà privata del territorio comunale di Copparo ha portato all'emissione di un'ordinanza del sindaco Fabrizio Pagnoni per garantire migliori condizioni di vita a dodici cani ospitati nell'immobile
"Trenta ore in pronto soccorso all’Arcispedale Sant’Anna su una barella senza protezioni antidecubito". È la denuncia, affidata ai social, di Fausto Bertoncelli
Era accusato di atti persecutori e violenza sessuale continuati negli anni nei confronti dell’ex compagna. A puntare l’indice contro di lui era la sua ex compagna.
Secondo l’accusa l’uomo, 41enne di nazionalità italiana, avrebbe perseguito l’ex, 37enne di nazionalità rumena, dal marzo del 2018 al luglio del 2019.
Una storia difficile la loro, ulteriormente complicata dal fatto che l’uomo stava con un’altra persona dalla quale aveva avuto un figlio. Poi lei è rimasta incinta. Lui, secondo al versione di lei, dopo la nascita del piccolo, era diventato estremamente possessivo e violento.
La seguiva, la ricattava per ottenere favori sessuali. In caso contrario non le avrebbe dato denaro per la babysitter e non le avrebbe permesso di portarlo in Romania dalla famiglia di lei.
A questo si aggiungevano offese continue, telefonava in continuazione la notte, percosse.
In aula hanno testimoniato a favore della vittima una collega di lavoro e un’amica, che però hanno potuto solo riferire fatti e circostanze apprese dalla stessa parte offesa. Testimonianze che in qualche occasione sono sembrate contraddittorie al tribunale collegiale.
In sede di discussione la pm Lisa Busato aveva chiesto la condanna a sei anni e mezzo. La difesa, sostenuta dall’avvocato Chiara Rodio del foro di Bologna, ne aveva chiesto l’assoluzione forte delle contraddizioni di parte civile e testi.
Il tribunale ha assolto l’imputato con formula piena perché il fatto non sussiste.
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