Ars et Labor, posticipata la gara contro il Sant’Agostino
La gara Ars et Labor Ferrara-Sant’Agostino, precedentemente in programma per domenica 29 marzo alle ore 15.30 allo Stadio “Paolo Mazza”, è stata posticipata a sabato 4 aprile
La gara Ars et Labor Ferrara-Sant’Agostino, precedentemente in programma per domenica 29 marzo alle ore 15.30 allo Stadio “Paolo Mazza”, è stata posticipata a sabato 4 aprile
“Dispiace aver perso punti in questo modo”, ha spiegato l’allenatore, sottolineando come la squadra non sia riuscita a concretizzare quanto prodotto
Trasferta amara per l’Ars Et Labor che non va oltre l’1-1 sul campo del Pietracuta. Una prestazione opaca per i biancazzurri, salvati solo nel finale dal gol di Piccioni dopo essere andati in svantaggio a cinque minuti dalla fine
L'Ars et Labor si prepara alla trasferta di Santarcangelo contro il Pietracuta con l’obiettivo di dare continuità alla vittoria ottenuta nello scontro diretto con il Mezzolara e continuare a inseguire la vetta, distante quattro punti
L’Ars et Labor si regala una grande vittoria e esce con 3 punti importantissimi dal “Mazza” dopo il big match contro il Mezzolara. Grande gioia per il mondo biancazzurro, che a prescindere da come finirà la regular season ha dato un segnale di forza non indifferente a tutte le pretendenti per il salto di categoria

(foto Giori)
Chiede le scuse a quei tifosi che lo hanno insultato, Joe Tacopina, e le chiede per poter continuare a investire nel progetto Spal insieme ai suoi soci. Diversamente, quell’impegno messo negli ultimi due anni potrebbe venire meno. Con ripercussioni apocalittiche sul futuro sportivo del club biancazzurro.
Sta tutta qui la conferenza stampa del presidente newyorkese, convocata con urgenza per ribadire la propria posizione relativamente ai fatti accaduti nel post-partita del derby emiliano col Parma, con cui è stata sancita la retrocessione in Serie C degli uomini di Massimo Oddo.
Un fallimento dal punto di vista sportivo, che il numero aveva già iniziato a preventivare da qualche giorno, come lui stesso afferma una volta preso posto in sala stampa, sottolineando di aver avuto “molte riunioni per parlare della prossima stagione e mettere in cantiere grandi cambiamenti e portare altri professionisti” e considerando la Serie C “un’opportunità di rinnovamento e riscatto” per “partire da una pagina bianca“.
“Il mio gruppo – evidenzia – può riportare la Spal dove le compete, nonostante questo passo indietro. In quindici anni ho vinto tutti i campionati e questo è stato il primo nel quale le cose sono andate storte. Ma sono certo che insieme potremo ritornare in alto. Ho sempre detto che i tempi duri non durano, ma che le persone dure resistono alle avversità. Inoltre credo che toccare il fondo insegni di più rispetto all’arrivare in cima”.
Qualcosa però si è inevitabilmente inceppato con quanto accaduto nel post-gara. Prima il lancio di fumogeni, poi gli insulti e alla fine il dito medio mostrato alla curva dopo i due baci, che rischia di aver seriamente incrinato, in modo irrimediabile, i rapporti tra il presidente e la tifoseria: “La delusione per quanto accaduto è evidente in tutti noi. Penso sia normale provare questa sensazione perché la retrocessione è qualcosa di amaro. Ma convertire questa rabbia in aggressione nei miei confronti e nei miei partner è qualcosa di inaccettabile. Sono rimasto scioccato dal lancio di fumogeni, che penso sia stato pericoloso. Così come comprendo i fischi e la delusione, ma non posso accettare i cori indirizzati verso di me con insulti, che so arrivino da una minoranza dei tifosi, ma rumorosa. Ho iniziato rispondendo con i baci, ma le offese sono proseguite e le ha sentite anche la famiglia. Questo ha provocato la mia reazione, che so non essere stata corretta, ma è arrivata dopo un chiaro attacco verso di me, che non mi aspettavo”.
La situazione però sarebbe degenerata il giorno seguente, quando – come lui stesso denuncia davanti ai microfoni – sarebbe stato vittima di altre intimidazioni: “Ieri (domenica, ndr) mentre mi recavo in palestra, un membro della curva mi ha chiamato fuori e mi ha insultato di nuovo. Abbiamo discusso. Poi, quando sono uscito fuori, ho trovato altre persone della curva che gli hanno dato manforte e mi hanno anche minacciato fisicamente. Persone che non hanno neanche più la possibilità di accedere alle partite per le loro precedenti condotte. Per me è un fatto inaccettabile. E soprattutto questo fatto mi ha indotto a pensare e modificare, a mettere in dubbio quelle progettualità di cui stavo discutendo con i miei soci“.
“Forse – aggiunge, mentre cala il silenzio – non c’è reale apprezzamento da parte di qualcuno e stamattina ho parlato di ciò con i miei soci. Nessuno di noi deve dimenticare che abbiamo rilevato la Spal a un passo dal fallimento, investendo 25 milioni cash. E personalmente ho sempre partecipato con massimo entusiasmo a qualsiasi evento organizzato dalla curva e dei tifosi, a cui mi hanno chiesto di presenziare. Non so cosa avrei potuto dare più di così. Ci ho messo cuore e anima nel progetto e i fatti lo confermano. Questo gruppo di persone che mi hanno attaccato però sembrano non apprezzarlo. Ma non mi sto riferendo a tutta la città di Ferrara, tant’è che in questi giorni mi hanno chiamato anche molte persone che mi hanno chiesto di andare avanti come il sindaco Alan Fabbri e l’ex patron Francesco Colombarini”.
Da qui, una sorta di ultimatum alla tifoseria e, più nello specifico, a quella minoranza di tifosi che l’avrebbero aggredito: “Non so se si sia già capito che se io e i miei soci ce ne dovessimo andare ora, la Spal non si iscriverebbe a nessun campionato nella prossima stagione. Potrebbe ripartire dalla Serie D soltanto nel biennio 2024/2025, se trovasse qualcuno disposto a investire. Voglio chiarire ancora una volta che mi sto riferendo a una minoranza di tifosi. E sottolineo che non è mia intenzione mollare, ho grandissimi progetti per il futuro che abbiamo già iniziato a programmare. Ma per andare avanti ancora insieme penso siano indispensabili le scuse. Voglio che siano messe in chiaro alcune questioni prima di continuare e per ora il futuro è un po’ incerto. Ci riserviamo di fare alcune valutazioni. Non c’è una scadenza precisa, ma sicuramente lo faremo nel minor tempo possibile. Quello che chiedo oggi sono le scuse. E sono anche disposto a incontrare la curva per far in modo di metterci alle spalle questa vicenda e ripartire“.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com