Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Non più lesioni personali aggravate, ma omicidio preterintenzionale. È la nuova accusa formulata nei confronti di un 23enne ferrarese, a processo per la morte del nonno di 83 anni, arrivata dopo quasi un anno di agonia dal giorno in cui, durante una violenta aggressione domestica, l'anziano aveva riportato gravi ferite per le botte rifilategli proprio dal nipote
Aveva accusato un 65enne di Comacchio di tentata rapina aggravata in stazione. L'uomo però era stato successivamente assolto con formula piena dal tribunale di Ferrara, dopo che le immagini di videosorveglianza avevano rivelato una dinamica dei fatti completamente ribaltata
Si è presentato sotto casa dell'ex moglie nonostante il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico, finendo arrestato dopo aver opposto resistenza ai carabinieri intervenuti sul posto
Momenti di tensione nei giorni scorsi nell'area della stazione di Ferrara, dove un giovane nordafricano di 19 anni è stato fermato dalla Polizia Locale al termine di un inseguimento tra piazzale della Stazione e piazzale Castellina
Codigoro. Sei mesi di reclusione. È la condanna inflitta dal tribunale di Ferrara – giudice Giulia Caucci – ai due fratelli spacciatori di origini marocchine, A.S. e I.S., rispettivamente 36 e 29 anni all’epoca dei fatti, arrestati a gennaio 2021 dai carabinieri che, dopo averli tenuti d’occhio per alcuni giorni, avevano poi deciso di effettuare un blitz e perquisire la loro abitazione di Codigoro.
Lì, in quella circostanza, controllando dentro l’immobile e nelle sue pertinenze, i militari dell’Arma scoprirono diversi nascondigli dove trovarono 52 grammi di cocaina, quattro bilancini elettronici di precisione, svariato materiale per il confezionamento in dosi dello stupefacente e oltre 13 mila euro in contanti, che gli inquirenti ritennero provento dell’attività illecita e dunque sequestrati assieme al resto del materiale e della cocaina.
I due fratelli, entrambi nati in Marocco ma regolarmente residenti sul territorio nazionale, erano ufficialmente dediti a saltuari lavori stagionali, ma stabilmente inseriti e occupati nell’ambiente dello spaccio locale e per questo tenuti sotto osservazione dai Carabinieri.
A seguito della perquisizione e del sequestro i due – difesi dall’avvocato Giovanni Sorgato – erano stati arrestati e portati presso la compagnia di Comacchio per il fotosegnalamento e per gli atti di rito e, al termine delle operazioni, condotti agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida in tribunale di Ferrara, dove il giudice aveva rinviato all’udienza dibattimentale e li aveva sottoposti all’obbligo di firma presso il comando locale dei carabinieri.
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