Politica
25 Aprile 2023
Un anno fa il bando era stato sospeso proprio perché ancora non era ancora stato approvato il Piano Urbanistico Generale. La situazione è la stessa oggi. Colaiacovo (Pd): "Cos'è cambiato dall'ultima volta?"

Via delle Erbe. Dietrofront Comune, via libera alla gara d’affidamento anche senza Pug

di Davide Soattin | 5 min

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La telenovela legata al futuro di via delle Erbe si arricchisce di un nuovo episodio, che quasi sicuramente porterà con sé una nuova ondata di polemiche tra maggioranza e opposizione.

È notizia dello scorso 21 aprile, infatti, la pubblicazione, da parte dell’amministrazione comunale, dell’avviso pubblico per individuare soggetti del Terzo Settore disponibili alla co-progettazione e co-gestione di interventi di promozione e valorizzazione di attività socio-educative e ambientali all’interno della fetta di campagna in città.

Fin qui, nulla di strano. Se non fosse che nulla è cambiato rispetto alla situazione di un anno fa, quando la precedente gara – ormai giunta alla fase di assegnazione – venne  improvvisamente bloccata per uncortocircuito‘ legato alla mancata redazione del Piano Urbanistico Generale.

In quella circostanza, infatti, con un atto di giunta, il Comune aveva preso atto che “via delle Erbe è una delle poche aree di campagna superstiti, sin dal Rinascimento, all’interno della Città Murata, eccezionalità che ha indirizzato l’amministrazione in un complessivo percorso finalizzato a valorizzarne il suo peculiare valore storico, paesaggistico ed ambientale, promuovendone al contempo uno sviluppo come patrimonio collettivo, anche attraverso l’insediamento di attività naturalistiche, scientifico-didattiche, ricreative, sociali e culturali” e aveva in un secondo momento valutato che “con il progressivo avanzamento del percorso procedimentale e della definizione del quadro di strategie e azioni a fondamento del nuovo Piano Urbanistico Generale (Pug)  è emerso un possibile ‘cortocircuito’ legato alle tempistiche disallineate dei due percorsi intrapresi; di conseguenza, causa la mancata integrazione con la visione sistemica di ampio respiro in corso di costruzione, è stato rilevato il rischio di trasformare uno dei possibili Progetti-guida per la Città in un’occasione persa“.

Nonostante oggi quel Pug a cui si faceva riferimento un anno fa ancora non ci sia, il Comune di Ferrara – ed è qui la novità che farà sicuramente discutere – ha fatto dietrofront, tornando sui suoi passi e decidendo comunque di procedere all’affidamento. E ha deciso di farlo anche in tempi molto rapidi, basti pensare che l’ultimo giorno utile per presentare l’istanza di ammissione al bando è fissata per il 6 maggio.

Una richiesta – si legge nel documento pubblicato – che potranno presentare “esclusivamente gli enti del Terzo Settore“, a esclusione di quelli che “perseguano fini contrastanti o non coerenti con gli interessi pubblici e con i valori espressi da questa amministrazione, siano in situazione di conflitto di interesse in ragione dei contenuti dell’attività oggetto della collaborazione, non abbiano adempiuto al pagamento dei canoni ed oneri accessori, in caso di uso di locali demaniali e abbiano contenziosi in corso con l’amministrazione comunale“.

Oggi – lo ricordiamo – nell’area di via delle Erbe continua ad operare l’associazione di promozione sociale Nuova Terraviva e continua a farlo ai fini di manutenzione, dopo che una sentenza del tribunale di Ferrara ne aveva decretato lo sfratto entro l’annata agricola 2020, dal momento che la convenzione che aveva in essere era scaduta nel 2017 senza ottenere rinnovo. Non solo, sulla sua pagina Facebook, l’associazione fa sapere che sono già aperte le iscrizioni ai campi estivi 2023.

Tornando al bando, i soggetti partecipanti alla procedura dovranno predisporre un progetto, di promozione e valorizzazione coordinata di attività socio-educative e ambientali, che sia basato sul lavoro di rete con l’università, istituti di ricerca, associazioni ed enti. In più dovranno essere previsti progetti, anche in formato laboratoriale ed esperienziale e senza scopo di lucro, che garantiscano un presidio di accoglienza, informazione ed orientamento, momenti di libera aggregazione e l’organizzazione di iniziative di promozione culturale e di formazione con finalità non solamente di tipo naturalistico, ma anche scientifiche e didattiche per la coltivazione, la conservazione e la promozione del patrimonio genetico della flora e della biodiversità acquatica in luogo protetto e di grande frequentazione di famiglie, giovani, turisti e scolaresche.

Inoltre, i progetti dovranno avere anche finalità culturali per la scoperta della natura e l’accoglienza e realizzazione di percorsi turistici riguardanti le aree verdi-monumentali limitrofe, i prodotti del territorio e gli eventi di rilievo della città di Ferrara, finalità sociali con percorso di inserimento e formazione di persone con fragilità e difficoltà lavorative, di riabilitazione dell’individuo e di integrazione sociale e lavorativa e finalità didattiche e ricreative con campi estivi e laboratori didattici.

“L’area di via delle Erbe – ha commentato Francesco Colaiacovo, capogruppo Pd – è un’area su cui abbiamo insistito molto. Pensiamo che sia un luogo che vada valorizzato perché è una realtà che ha una valenza storico culturale al pari del centro storico. In tutto questo tempo però la giunta ha trovato scuse per non procedere alla valorizzazione dell’area, mantenendo lo status quo e lasciando lì un’associazione che, nonostante la sentenza del tribunale, continua a gestire lo spazio con regolari attività di impresa, senza portare benefici. A oggi non è stato fatto nulla“.

Il capogruppo del Partito Democratico ha concluso: “Oggi assistiamo a questa gara pubblicata in modo frenetico con cui si danno due settimane di tempo, intervallate da San Giorgio, 25 aprile e 1° maggio, a chi è interessato per muoversi ed effettuare la domanda. È un qualcosa che non denota a favore di una pratica di trasparenza e valorizzazione, che noi non comprendiamo. A maggior ragione, sapendo che il Pug non è ancora stato adottato, ci chiediamo cosa sia cambiato dall’ultima volta? Siamo davanti alla schizofrenia della giunta, piena di stop and go continui che stanno mettendo a dura prova l’attività del Terzo Settore, che non hanno nessuna sicurezza, che non sono mai state sostenute e nemmeno appoggiate. La giunta, invece di lavorare  in forma di sussidiarietà orizzontale, agisce senza dare certezze e garanzie, svilendo le attività e mettendo a rischio un settore che è importante per la vita cittadina”.

 

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