Grattacielo, Pd di Ferrara: “Ecco perché non abbiamo partecipato al presidio”
Il Pd di Ferrara chiarisce le motivazioni per cui non ha partecipato ufficialmente al presidio organizzato al Palapalestre per gli sfollati della Torre B del Grattacielo
Il Pd di Ferrara chiarisce le motivazioni per cui non ha partecipato ufficialmente al presidio organizzato al Palapalestre per gli sfollati della Torre B del Grattacielo
Oltre trenta persone si sono riunite sabato pomeriggio in via Livraghi, a Porto Garibaldi, per dire un secco “no” al taglio dei tigli secolari previsto dal progetto comunale di riqualificazione
Il Movimento 5 Stelle di Ferrara chiede che l’incendio al grattacielo non venga trattato come un fatto privato e sollecita soluzioni abitative immediate e strutturali per i residenti rimasti senza casa
Ilaria Cucchi: "Dopo l’incendio, il Comune abbandona gli sfollati. Mi opporrò a questa decisione vergognosa. Depositerò un’interrogazione parlamentare"
È una replica articolata quella del sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, alle dichiarazioni della senatrice Ilaria Cucchi sul caso del Grattacielo, accusandola di aver semplificato una vicenda complessa e di aver diffuso informazioni non corrette
“La Regione rimborsi tutti i danni all’acquicoltura e alla pesca nella sacca di Goro, in provincia di Ferrara”.
A chiederlo, in un’interrogazione, è Marta Evangelisti di Fratelli d’Italia che ricorda come nell’atto del Presidente della Regione “non risulta chiaro se le imbarcazioni destinate ad acquacoltura e i pali utilizzati per delimitare le concessioni di pesca/allevamento, rientrino tra i beni strumentali esclusi dal provvedimento di sostegno economico: in caso di esclusione di questi ultimo, il decreto in premessa estrometterebbe di fatto i Comuni di Goro e Codigoro dai beneficiari dei sostegni economici, colpendo le attività economiche principali che maggiormente hanno sofferto le calamità in argomento in termini di danni ingenti ai beni strumentali e lo stanziamento attualmente disposto dallo Stato menzionato in premessa è da intendersi rivolto a tutti i settori danneggiati dagli eventi calamitosi e pertanto deve includere anche quelli della pesca e dell’acquacoltura”.
Da qui l’atto ispettivo per sapere dall’esecutivo regionale “se tra i beni che, pur avendo subito ingenti danni, sono esclusi dal sostegno economico, risultino sia le imbarcazioni destinate ad acquacoltura che i pali utilizzati per delimitare le concessioni di pesca/allevamento e se occorra eventualmente giustificare l’entità del danno subito dai beni di cui al punto precedente, attraverso perizia asseverata da tecnico abilitato”.
Evangelisti ricorda come “In caso di attuale esclusione dal sostegno economico ai sensi del decreto in premessa, se ritenga urgente un ulteriore intervento integrativo che includa tra i beneficiari anche gli operatori nel settore acquacoltura e pesca di Goro e Comacchio che dimostrino di aver subito danni relativi ai beni strumentali citati in precedenza ovvero di qualsiasi natura”.
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