Scomparsa a Ferrara, ricerche lungo il Po tra Pontelagoscuro e Santa Maria Maddalena
Sono entrate nel vivo questa mattina, giovedì 5 febbraio, le ricerche di Elena Baldi, la donna di 67 anni scomparsa a Ferrara lo scorso 3 febbraio
Sono entrate nel vivo questa mattina, giovedì 5 febbraio, le ricerche di Elena Baldi, la donna di 67 anni scomparsa a Ferrara lo scorso 3 febbraio
Durante il tavolo interistituzionale in Prefettura dedicato alla gestione della fase esecutiva degli sgomberi alle torri A e C del Grattacielo "è emersa l’esigenza di affiancare all’azione amministrativa e di sicurezza un adeguato supporto sociale"
L'amministrazione comunale di Ferrara e l'assessora Cristina Coletti, a seguito del tavolo convocato in Prefettura per la gestione della fase esecutiva dello sgombero delle torri A e C del Grattacielo, fanno sapere di non comprendere "quale sia l'oggetto del 'tavolo'"
Un ciclo di incontri concepito per la cittadinanza ferrarese, piuttosto che per “chierici del diritto”, hanno spiegato gli organizzatori in conferenza stampa, per sollecitare il dibattito sulle conseguenze effettive delle politiche pubbliche sulla società
Cia Ferrara sostiene le recenti dichiarazioni dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, in merito alla necessità di una nuova legge regionale per la tutela del suolo agricolo, che compensi le lacune del decreto recentemente proposto dal Governo
“Valorizzare l’acquacoltura come pilastro della sostenibilità”. Con questo obiettivo, Confcooperative Ferrara ha candidato il progetto europeo ‘Bivalves’ sul programma Italia-Croazia. Con un finanziamento stimato di quasi 1,6 milioni di euro.
Confcooperative Ferrara è capofila del progetto, assieme all’Università di Ferrara, al Comune di Caorle, alla cooperativa Mare di Rimini, oltre a tre partner croati: l’agenzia per lo sviluppo di Zara, l’associazione Argonauta e Eu Centar Adriatic.
I partner coinvolti potranno condividere una metodologia standard per il calcolo del sequestro di Co2 derivante dal ciclo di vita degli allevamenti di vongole veraci, cozze e ostriche e proporre buone pratiche affinché i gusci, una volta smaltiti, non finiscano, come in alcuni casi avviene ora, negli inceneritori, dove la Co2 precedentemente sequestrata viene nuovamente rilasciata nell’atmosfera.
“Il progetto – commenta Vadis Paesanti, vicepresidente di Confcooperative Ferrara e di Fedagri Pesca Emilia-Romagna – rappresenta l’espressione del nostro lavoro che mira alla sostenibilità ambientale e alla tutela del nostro patrimonio paesaggistico. L’acquacoltura per il nostro territorio e per l’intero Paese è interessante e innovativa attività che va ad affiancarsi alla tradizionale filiera della pesca”.
Si valuteranno anche utilizzi alternativi per i gusci, nella direzione dell’economia circolare e della “blue economy” promossa dall’Unione Europea, sia considerando la fattibilità dell’avvio di nuove imprese che utilizzino i gusci come materia prima seconda per altri processi produttivi, sia
studiando la possibilità di riportarli al mare, dove fungerebbero da substrato naturale per lo sviluppo di altri organismi, ad esempio le ostriche (con ulteriore cattura di Co2) o per la costruzione di scogliere sottomarine.
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