Salute
27 Marzo 2023
La sanità ferrarese ha ampliato l'organico con l’aggiunta di una nuova figura professionale. Si occuperà della gestione delle emergenze che richiedono un’adeguata pianificazione

Grandi eventi, maxi-incidenti e calamità. L’Ausl assume un disaster manager

di Redazione | 2 min

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Gestire le emergenze che richiedono un’adeguata pianificazione, seguendo precisi protocolli internazionali. È il compito fondamentale che spetta al disaster manager, la nuova figura professionale introdotta dall’Ausl per ampliare l’organico e fornire un punto di riferimento in più per la sanità ferrarese.

La scelta della direzione è ricaduta su Maicol Zanellati che, intervistato da Estense.com, ha spiegato come il proprio ruolo sia indispensabile per arrivare a “integrare la componente sanitaria all’interno del soccorso pubblico, già composta da altre forze, rendendo i piani di emergenza più rapidi e fruibili da parte di tutti gli operatori della sanità”.

A tal proposito, nel 2023 l’azienda Usl di Ferrara è stata protagonista di due esercitazioni di maxi-emergenza, simulando l’attivazione del Peimaf (Piano Emergenza Interno per Massiccio Afflusso di Feriti), un programma che ha, tra i tanti obiettivi, quello di trattare i pazienti coinvolti in un eventuale incidente.

“Entro la fine dell’anno – conclude Zanellati – saranno previste altre sei simulazioni per testare la totalità dei pronto soccorso e del 118. Inoltre, saranno sottoposti a verifica anche i P.Evac, ovvero il piano di evacuazione ospedaliero, nel caso in cui dovesse verificarsi una situazione d’allarme oppure inagibilità di un reparto”.

Il lavoro del disaster manager – come si diceva poco fa – è in collaborazione con i vigili del fuoco, prefettura, la protezione civile e tutti gli enti di difesa civile e soccorso pubblico, con cui avvengono frequenti riunioni di coordinamento per far sì che, nella tragica eventualità di un’emergenza su larga scala, tutto sia già predisposto per una tempestiva operatività delle forze coinvolte.

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