La sanità ferrarese ha ampliato l'organico con l’aggiunta di una nuova figura professionale. Si occuperà della gestione delle emergenze che richiedono un’adeguata pianificazione
Grandi eventi, maxi-incidenti e calamità. L’Ausl assume un disaster manager
Ci sono notti in cui il tempo si ferma, si piega e poi si azzera. Quella del Parco Urbano Giorgio Bassani non è stata solo una data di un tour, ma un vero e proprio appuntamento con la storia. Trentanove anni dopo l’ultima volta, Ferrara ha riabbracciato il suo Komandante. Un'attesa infinita, svanita in un secondo quando sessantamila voci hanno spaccato il cielo estense all'unisono
Poco prima dell'inizio del concerto al Parco Urbano "Giorgio Bassani", dai maxi-schermi del palco è arrivato a sorpresa l'annuncio dello 'Spettacolo universale', quello che Vasco Rossi sta preparando per i festeggiare cinquant'anni di carriera nel 2027
“Eh già, noi siamo ancora qua”. Mutuando dal testo della celebre canzone di Vasco Rossi, Fabio Anselmo posta sui propri social una foto con il rocker di Zocca. Prima dell'inizio del concerto il Komandante ha voluto conoscere di persona Ilaria Cucchi e l'avvocato ferrarese
A finire indagati erano stati il portavoce di Ferrara per la Palestina e un altro attivista. Dopo le relative indagini, il pm aveva chiesto l'archiviazione del procedimento per tenuità del fatto
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di Martina de Tiberis
Gestire le emergenze che richiedono un’adeguata pianificazione, seguendo precisi protocolli internazionali. È il compito fondamentale che spetta al disaster manager, la nuova figura professionale introdotta dall’Ausl per ampliare l’organico e fornire un punto di riferimento in piùper la sanità ferrarese.
La scelta della direzione è ricaduta su Maicol Zanellati che, intervistato da Estense.com, ha spiegato come il proprio ruolo sia indispensabile per arrivare a “integrare la componente sanitaria all’interno del soccorso pubblico, già composta da altre forze, rendendo i piani di emergenza più rapidi e fruibili da parte di tutti gli operatori della sanità”.
A tal proposito, nel 2023 l’azienda Usl di Ferrara è stata protagonista di dueesercitazioni di maxi-emergenza, simulando l’attivazione del Peimaf (Piano Emergenza Interno per Massiccio Afflusso di Feriti), un programma che ha, tra i tanti obiettivi, quello di trattare i pazienti coinvolti in un eventualeincidente.
“Entro la fine dell’anno – conclude Zanellati – saranno previste altre sei simulazioni per testare la totalità dei pronto soccorso e del 118. Inoltre, saranno sottoposti a verifica anche i P.Evac, ovvero il piano di evacuazione ospedaliero, nel caso in cui dovesse verificarsi una situazione d’allarme oppure inagibilità di un reparto”.
Il lavoro del disaster manager – come si diceva poco fa – è incollaborazione con i vigili del fuoco, prefettura, la protezione civile e tutti gli enti di difesa civile e soccorso pubblico, con cui avvengono frequenti riunioni di coordinamento per far sì che, nella tragica eventualità di un’emergenza su larga scala, tutto sia già predisposto per una tempestiva operatività delle forze coinvolte.
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