Quasi 6mila lavoratori stranieri nell’agricoltura ferrarese
Il report di WeWorld mette sotto la lente le campagne della provincia. Il sommerso potrebbe arrivare al 30%, mentre Agribus sottrae spazio ai caporali
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Tragico incidente stradale nel pomeriggio di martedì 28 luglio, lungo la Cispadana. Intorno alle ore 18, al chilometro 13, nel tratto compreso tra San Carlo e Sant'Agostino, si è verificato uno scontro che ha coinvolto un camion e due automobili
L’uomo è stato notato da alcuni bagnanti mentre galleggiava in mare. Inutili i tentativi di soccorso. La Guardia costiera indaga sulle cause del decesso
Un genitore racconta il valore del centro diurno e invita a rivedere la decisione di trasferirlo a Cocomaro di Focomorto: "Si rischia di creare un grave disagio pratico e psicologico"
L'Alleanza delle Cooperative dell'Emilia-Romagna promuove il nuovo documento, mentre la Cgil ne sottolinea il valore partecipativo e il ruolo dell'economia sociale. Firma definitiva prevista a settembre
di Martina de Tiberis
Gestire le emergenze che richiedono un’adeguata pianificazione, seguendo precisi protocolli internazionali. È il compito fondamentale che spetta al disaster manager, la nuova figura professionale introdotta dall’Ausl per ampliare l’organico e fornire un punto di riferimento in più per la sanità ferrarese.
La scelta della direzione è ricaduta su Maicol Zanellati che, intervistato da Estense.com, ha spiegato come il proprio ruolo sia indispensabile per arrivare a “integrare la componente sanitaria all’interno del soccorso pubblico, già composta da altre forze, rendendo i piani di emergenza più rapidi e fruibili da parte di tutti gli operatori della sanità”.
A tal proposito, nel 2023 l’azienda Usl di Ferrara è stata protagonista di due esercitazioni di maxi-emergenza, simulando l’attivazione del Peimaf (Piano Emergenza Interno per Massiccio Afflusso di Feriti), un programma che ha, tra i tanti obiettivi, quello di trattare i pazienti coinvolti in un eventuale incidente.
“Entro la fine dell’anno – conclude Zanellati – saranno previste altre sei simulazioni per testare la totalità dei pronto soccorso e del 118. Inoltre, saranno sottoposti a verifica anche i P.Evac, ovvero il piano di evacuazione ospedaliero, nel caso in cui dovesse verificarsi una situazione d’allarme oppure inagibilità di un reparto”.
Il lavoro del disaster manager – come si diceva poco fa – è in collaborazione con i vigili del fuoco, prefettura, la protezione civile e tutti gli enti di difesa civile e soccorso pubblico, con cui avvengono frequenti riunioni di coordinamento per far sì che, nella tragica eventualità di un’emergenza su larga scala, tutto sia già predisposto per una tempestiva operatività delle forze coinvolte.
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