Cronaca
18 Marzo 2023
Prima udienza ieri del processo a tre persone di nazionalità nigeriana arrestate durante un'operazione di Polizia. Una di loro aveva incassato oltre 28mila euro da gennaio 2019 a febbraio 2022

Spaccio al Palapalestre. La clientela arriva anche da fuori provincia

di Davide Soattin | 2 min

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Gli rubano il telefono per estorcergli 60 euro. Denunciato 21enne, caccia al complice

Hanno rubato il telefono a un minorenne, costringendolo a consegnare 60 euro per averlo indietro. Protagonisti della vicenda due giovani ferraresi: un 21enne che, dopo le indagini dei carabinieri, è stato denunciato a piede libero per estorsione, e un complice su cui attualmente i militari stanno svolgendo gli accertamenti utili all'identificazione

Dosi vendute dietro accordi telefonici, pusher che si fanno chiamare con nomi di fantasia, galoppini utilizzati per la consegna degli stupefacenti e una clientela che spesso viene anche da fuori provincia.

È lo scenario raccontato ieri (venerdì 17 marzo) in tribunale a Ferrara da alcuni assuntori, sentiti come testimoni durante la prima udienza del processo alle tre persone di nazionalità nigeriana arrestate lo scorso settembre per spaccio dagli agenti della Polizia di Stato col coordinamento della Procura di Ferrara.

Un giro d’affari che per uno di loro ha fruttato un indotto di oltre 28mila euro da gennaio 2019 a febbraio 2022.

Cuore dell’operazione, condotta tramite servizi di appostamento, di monitoraggio video, testimonianze e acquisizione di tabulati telefonici, è stata l’area di piazzale dei Giochi-via Porta Catena, nella zona del Palapalestre, dove già da tempo alcuni residenti lamentano una nuova piazza dello spaccio ferrarese, spostata solo a pochi metri dal parco Coletta, ai piedi del Grattacielo.

Stando a quanto emerge dalle indagini, effettuate nel corso del 2021 fino ai primi mesi del 2022 e che inizialmente vedevano 14 persone indagate, il gruppo di spacciatori era dedito alla vendita di diverse tipologie di sostanze stupefacenti: cocaina, eroina, hashish e marijuana che i clienti acquistavano recandosi nel luogo stabilito, previo appuntamento. Durante il blitz, i poliziotti avevano inoltre ritrovato anche piccole quantità di eroina e cocaina in alcuni appartamenti della zona.

 

 

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