Cronaca
9 Marzo 2023
La decisione da parte del giudice per le indagini preliminari Silvia Marini arriverà nei prossimi giorni. L'avvocato Pieraccini: "Attendiamo con ansia gli esiti della perizia"

Covid nelle Rsa. Il gip si è riservato sulla proroga delle indagini

di Davide Soattin | 2 min

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Scioglierà le proprie riserve nei prossimi giorni il gip Silvia Marini, dopo l’udienza di ieri (mercoledì 8 marzo) in cui si è discusso sulla possibilità di concedere una ulteriore proroga alla Procura della Repubblica di Ferrara per chiudere le indagini sui decessi e sui contagi da Covid-19 avvenuti in pandemia all’interno delle residenze per anziani Caterina e Paradiso.

La richiesta è arrivata dalla pm Barbara Cavallo per consentire ai suoi consulenti di terminare il lavoro assegnato oltre un anno fa.

Nello specifico, il compito di verificare se da parte delle due Rsa, difese dagli avvocati Eugenio Gallerani e Marco Linguerri, vi siano state inadempienze e omissioni nel rispetto dei protocolli per evitare i contagi tra gli anziani ospiti spetterà al professore Saverio Parisi, infettivologo dell’Università di Padova, mentre l’ingegnere Lorenzo Belloni dovrà invece accertare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro in merito ai dipendenti contagiati.

Per quei fatti avvenuti in tempo di Covid sono indagate sei persone che devono rispondere a vario titolo di epidemia colposa, omicidio colposo e altri rilievi che riguardano le modalità di assistenza dei pazienti. Di questi tre reati però gli ultimi due potrebbero ricadere sotto la scure della riforma Cartabia per quanto riguarda la possibilità di concessione di ulteriori indagini. E proprio su questo si è incentrata la discussione di ieri in tribunale.

Secondo l’accusa gli indagati non avrebbero adottato le cautele necessarie per evitare la diffusione del virus nelle due strutture, in violazione dei protocolli Covid e delle leggi ministeriali. Per il contagio di 12 anziani e il decesso di altri sette ospiti delle strutture, inoltre, vengono contestati i reati di lesioni e omicidio colposo. Altre violazioni ipotizzate sono quella di carenza di cure e assistenza agli anziani e di omissioni riguardanti la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

Al termine dell’udienza, l’avvocato Gian Luigi Pieraccini che, insieme all’avvocato Piero Giubelli, assiste le famiglie delle vittime delle due residenze per anziani, ha sottolineato che la discussione sul prorogare o meno le indagini circa le accuse di omicidio colposo e lesioni – a suo dire – “non avrà grosso peso sulle determinazioni del pm e sul processo, dal momento che la proroga resta concepibile per il reato di epidemia colposa”, ribadendo infine di attendere “con ansia gli esiti della perizia che sarà decisiva per le sorti della vicenda“.

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