Si preannuncia un altro maxi-processo per droga e violenza. È quello che dovrebbe aprirsi nei prossimi mesi in tribunale a Ferrara, dopo l’ inchiesta della Procura della Repubblica, con la pm Isabella Cavallari che, nei giorni scorsi, ha notificato l’avviso di fine indagini a diciotto persone, tutte di nazionalità nigeriana.
Tra di loro ci sono volti e nomi già noti, poiché finiti nelle cronache del processo alla mafia nigeriana che si sta svolgendo in questi mesi, tra cui Abubakar Shaka detto “Chako” e Stephen Oboh detto “Steve” o “Chuca”.
Nello specifico, Shaka era arrivato ad assumere il ruolo di ‘Coordinator’ di Ferrara, su precisa volontà di Dj Boogie, dando indicazioni e disposizioni agli associati e riferendo allo stesso capo mafia dei loro comportamenti, mentre Oboh, ancora oggi introvabile, era il leader del clan degli Eiye e vittima del famigerato agguato con machete di via Olimpia Morata.
A loro, per fatti risalenti al periodo tra maggio e giugno 2019, gli inquirenti contestano, a vario titolo, il reato di detenzione di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina e marijuana) ai fini di spaccio. Ma non solo, tant’è che, inoltre, dieci di loro sono stati anche indagati per due rapine con lesioni.
La prima risale al 28 agosto 2019 in piazzale Castellina, quando un uomo, vittima di aggressione con machete, bottiglie di vetro, calci e pugni, venne rubato il portafoglio contenente i documenti e 70 euro, oltre che quattro telefoni cellulari.
La seconda, invece, è quella che è avvenuta il 24 settembre 2019 all’interno del circolo D-Verso di via Modena, dove un gruppo di uomini entrarono nel locale armati di coltello, derubarono un avventore e poi minacciarono il presidente del circolo, a cui sottrarono una somma pari a 2.100 euro che era custodita nella cassa dell’esercizio.
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