Spal
19 Febbraio 2023
Il nuovo allenatore si tiene in tasca il pari con il Como: "Bene i primi trenta minuti, poi dopo il gol subito abbiamo perso le nostre certezze". Varnier: "Col cambio in panchina c'è bisogno di tempo"

Spal, Oddo debutta con un punto: “Interrotta la striscia negativa, ma c’è da lavorare”

di Davide Soattin | 4 min

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Così come era stato per Daniele De Rossi – zero a zero a Cittadella – anche l’avventura in biancazzurro di Massimo Oddo inizia con un pari. La Spal fa 1-1 con il Como e smuove la classifica dopo le ultime tre sconfitte con Cagliari, Bari e Venezia, senza però riuscire a trovare la vittoria.

“Per quello che ho visto – ha commentato l’allenatore a fine partita – abbiamo fatto molto bene i primi trenta minuti. Siamo partiti aggressivi e corti, arrivando sempre anche sulle seconde palle. Abbiamo creato tre o quattro occasioni da gol e avremmo potuto pure fare il secondo. Dopodiché, c’è stato un momento in cui le punte andavano avanti e la squadra non accompagnava, finendo per allungarci”.

Oddo ha proseguito: “Dopo il gol subito abbiamo perso le nostre certezze, che è una caratteristica che quest’anno sta affliggendo i ragazzi. Nel secondo tempo siamo stati poi disordinati e siamo calati fisicamente. Abbiamo provato a spingere e abbiamo difeso e l’unica nota positiva è che ho visto la voglia di non prendere gol, che è importante. C’è da lavorare, ma ripartiamo dalle cose buone e cerchiamo di limare tutte quelle che non sono andate bene“.

A livello di singoli, comunque, per il nuovo tecnico non è stata una partita giocata malissimo: “Siamo un po’ tutti delusi dalla mancata vittoria, ma faccio fatica a trovare un giocatore che abbia fatto male. Singolarmente è stata fatta una buona partita, poi resta il fatto che non abbiamo vinto. Anche perché davanti a noi abbiamo avuto una signora squadra, solida, che sapevamo ci poteva mettere in difficoltà con giocatori rapidi e veloci. Li abbiamo sofferti quando ci siamo allungati, ma non abbiamo subìto tanto e non abbiamo nemmeno concesso molte occasioni da gol. O almeno, io non le ricordo”.

Un plauso, l’allenatore lo ha fatto anche alla tifoseria: “Ho trovato un ambiente bello, che già conoscevo. I tifosi si sono fatti sentire. Ci dispiace perché con la prima in casa vorresti sempre partire bene, ma ora sta a noi non buttarci giù e pensare sempre positivamente. Abbiamo interrotto la striscia di vittorie negative, abbiamo fatto un punto e non abbiamo perso. In classifica siamo ancora lì. Guai a buttarsi giù e i ragazzi sono i primi che vorrebbero tirarsi fuori il prima possibile da questa situazione. Sappiamo che per farlo bisogna passare anche da queste situazioni”.

È tornato al gol La Mantia, che ha dimostrato di poter giocare in coppia con Moncini: “Due giocatori bravi possono coesistere, basta trovare la soluzione affinché non si pestino i piedi. Oggi si sono mossi bene, al di là delle occasioni create, seppur a volte, probabilmente, sono stati un po’ troppo distanti dall’azione, ma queste cose si possono solo migliorare. Nainggolan e Prati? Radja ha fatto una buonissima partita, è un giocatore intelligente e sicuramente può ancora crescere e fare di più. Lo stesso dico di Matteo”.

È tornato titolare Marco Varnier, che in sala stampa ha analizzato così il pareggio col Como: “Abbiamo approcciato bene la partita e nei primi trenta minuti abbiamo avuto anche grosse palle gol che ci portavano portare al doppio vantaggio. Poi abbiamo sbagliato alcune cose banali e ci siamo schiacciati, prendendo gol nell’ultimo quarto d’ora. Sarebbe bastato tener botta e andare a riposo avanti di 1 a 0, ma così mon è stato. È arrivato un pareggio che sa di sconfitta perché era uno scontro diretto. Il mister nuovo propone un tipo di gioco nuovo e abbiamo bisogno di tempo”.

“Giustamente – ha concluso il difensore – la curva si è fatta sentire. I risultati non vengono e fa parte del calcio. Cambiare l’allenatore in settimana non è stato facile, anche perché De Rossi era amato da tutta la squadra. Ora serve solo ripartire da zero con quello che ci dice Oddo. Siamo sulla buona strada ma dobbiamo fare qualcosa di più. Ne siamo consapevoli. Quando c’è un cambio di allenatore le colpe sono di tutti. Bisogna solo fare mea culpa, guardarsi dentro e poi ripartire”.

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